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L’omicidio di JonBenét Ramsey: psicologa sul set Netflix

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Sul set di L’omicidio di JonBenét Ramsey, la serie Netflix in arrivo il 10 dicembre, c’era una presenza che raramente compare nelle troupe televisive: una psicologa, disponibile a tempo pieno per chiunque ne avesse bisogno. A raccontarlo è stata Melissa McCarthy, che nella produzione interpreta Patsy Ramsey, la madre della bambina trovata morta nel 1996. Un dettaglio che dice parecchio sul clima respirato durante le riprese, e su quanto pesi ancora oggi uno dei casi di cronaca più chiacchierati d’America.

McCarthy ha spiegato che la sensazione condivisa da tutti, davanti e dietro la macchina da presa, era di dover restare fedeli alla storia vera invece di rincorrere il numero di visualizzazioni. L’atmosfera sul set era seria, alcune giornate sono state davvero dure. Da qui la scelta di avere sempre uno specialista a disposizione, soprattutto durante le sequenze più intense. Parole sue: a volte la gente si scoraggiava e aveva bisogno di una pausa.

Un caso che l’America non ha mai davvero archiviato

La vicenda risale al 1996, quando JonBenét Ramsey, sei anni appena e già vincitrice di diversi concorsi di bellezza per bambini, venne trovata morta. Le circostanze del ritrovamento portarono la polizia a stringere il cerchio attorno alla famiglia: i genitori, John e Patsy, finirono tra i sospettati, e persino il fratello Burke, che all’epoca aveva nove anni, non venne risparmiato dalle attenzioni degli investigatori.

L’enorme copertura mediatica ha trasformato quel caso in materia inesauribile per documentari, ricostruzioni e adattamenti di ogni tipo. Sempre su Netflix, per esempio, è disponibile Casting JonBenet, documentario uscito nel 2017 che affrontava la storia da un’angolazione laterale, concentrandosi su chi provava a interpretare i protagonisti della tragedia. Segno che l’interesse non si è mai spento, nemmeno a distanza di trent’anni.

Il filone dei true crime portati in fiction

Non è certo il primo delitto finito trasformato in serie. Il caso dei fratelli Menéndez ha visto Javier Bardem tra gli interpreti, mentre The Staircase ha schierato Colin Firth e Toni Collette. È un filone ormai consolidato, che però porta con sé una responsabilità precisa: raccontare persone reali, dolori reali, famiglie che in molti casi esistono ancora e leggono quello che viene scritto su di loro. Ed è proprio la consapevolezza di questo peso che, stando al racconto di Melissa McCarthy, ha guidato il lavoro della troupe. La scelta di McCarthy nel ruolo di Patsy Ramsey resta comunque una sorpresa per chi la associa soprattutto ai ruoli comici. Un cambio di registro netto, dentro un progetto che non lascia spazio a mezze misure. Accanto a lei, nel cast principale, figurano Clive Owen, Emily Mitchell, Angus Caldwell, Alison Pill e Garrett Hedlund, tra gli altri.

Quando arriva la serie

L’appuntamento con L’omicidio di JonBenét Ramsey è fissato per il 10 dicembre sulla piattaforma di streaming. La produzione arriva in un momento in cui il pubblico ha imparato a essere esigente con questo genere di racconti, pronto a distinguere tra la ricostruzione rispettosa e lo sfruttamento del dolore altrui. Le dichiarazioni dell’attrice sembrano andare proprio in quella direzione, con l’idea di non cercare la scorciatoia dell’effetto facile.

Il tema della salute mentale sui set, del resto, è uscito dall’ombra negli ultimi anni. Avere una figura professionale sempre presente durante le riprese di una storia così dolorosa non è più considerato un lusso, ma una necessità pratica, soprattutto quando le scene chiedono agli interpreti di entrare in territori emotivi complicati. Nel caso della serie dedicata alla famiglia Ramsey, quella presenza è servita più di una volta.

Fonte: TecnoAndroid

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