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Gemini Notebook: NotebookLM cambia nome e parla in 100 lingue

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Chi usa NotebookLM per preparare esami o mettere ordine tra montagne di appunti si ritroverà davanti un nome nuovo: il servizio di Google si chiama ora Gemini Notebook e arriva con un pacchetto di funzioni pensate proprio per lo studio, dalla conversazione vocale con i propri documenti fino ai quiz personalizzabili. Alcune novità sono già attive, altre verranno distribuite nelle prossime settimane. E c’è anche un’offerta dedicata agli universitari, con un anno gratuito di abbonamento.

La parte più curiosa riguarda il modo in cui si interagisce con i materiali caricati. Non più solo testo scritto, ma voce: tramite l’app mobile per Android e iOS sarà possibile avviare una vera conversazione con il proprio notebook, in quasi 100 lingue. Si fa una domanda, si interrompe a metà, si chiede di rispiegare un passaggio con più calma, esattamente come accadrebbe con un compagno di corso che ha studiato meglio.

Parlare con i propri appunti, registrare le lezioni

Il dettaglio tecnico che fa la differenza è l’ancoraggio alle fonti. Ogni risposta fornita da Gemini Notebook si basa sui documenti effettivamente caricati dall’utente, quindi il rischio di ricevere informazioni inventate o completamente fuori contesto si riduce parecchio. Un punto non banale, considerando che il materiale di studio deve essere affidabile per definizione.

Sempre sull’app mobile, a partire dalla prossima settimana, debutta un registratore audio integrato. Serve a catturare una lezione dal vivo oppure un’intuizione improvvisa, e la registrazione finisce direttamente accanto alle altre fonti del notebook, pronta per essere interrogata nelle chat o citata come qualsiasi altro documento. Niente passaggi intermedi, niente file da spostare da un’app all’altra.

Quiz, flashcard e video da 60 secondi

Sul versante dello studio più strutturato, la piattaforma introduce le panoramiche interattive, che mettono insieme riassunti, infografiche, quiz e flashcard in un unico spazio. I quiz in particolare si allargano a nuovi formati: risposta breve, selezione multipla e completamento. Una volta terminata la sessione, si può chiedere al notebook di analizzare le risposte date per capire dove ci sono le lacune più grosse e su cosa conviene tornare.

Sia i quiz sia le flashcard restano modificabili. Si possono aggiungere domande, cambiarne altre, adattare tutto al programma d’esame reale invece di accontentarsi di quello che genera automaticamente il sistema. Una libertà che chi ha già provato strumenti simili sa quanto conti, perché il ripasso funziona solo se ricalca davvero il materiale che verrà chiesto.

C’è poi la generazione degli Short Video Overview, video di circa 60 secondi disponibili in oltre 80 lingue, con animazioni e narrazione. L’obiettivo dichiarato è spiegare concetti complicati come formule matematiche o diagrammi scientifici, quelle cose che su carta restano ostiche e che invece in movimento diventano più digeribili. I video si possono anche condividere con i compagni di corso, il che li trasforma in materiale di studio collettivo.

Cosa cambia per gli studenti in Italia

Il capitolo abbonamenti riguarda da vicino chi frequenta un ateneo italiano. Gli studenti universitari in Italia possono richiedere un anno gratuito di Google AI Plus, piano che offre limiti di utilizzo doppi rispetto a quello base. Chi invece punta al pacchetto più completo trova Google AI Pro a un prezzo mensile scontato di 5,49 euro.

Il cambio di nome, insomma, non è solo cosmetico. Gemini Notebook si sposta dal territorio dell’aggregatore di appunti verso quello degli strumenti di studio veri e propri, con la voce come interfaccia principale e i contenuti generati che restano agganciati alle fonti caricate. Le funzioni annunciate arriveranno in modo scaglionato, con il registratore audio atteso già nei prossimi giorni sull’app mobile e la conversazione vocale in quasi 100 lingue in distribuzione nelle settimane successive.

Fonte: TecnoAndroid

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