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iPhone, nel codice una funzione di sicurezza che ricorda Android

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Alcune righe di codice nascosto suggeriscono che Apple stia lavorando a una nuova funzione di sicurezza per iPhone, e il dettaglio più curioso riguarda la sua origine concettuale. Lo strumento in questione somiglia infatti a una protezione che chi utilizza uno smartphone Android ha già a disposizione da tempo. Per ora si parla di una possibilità e non di una novità confermata, quindi il condizionale resta d’obbligo.

Cosa emerge dal codice nascosto

Il nodo della questione è piuttosto lineare. Una funzionalità di protezione oggi presente sul sistema operativo di Google appare molto vicina a quella che la casa di Cupertino avrebbe in cantiere. A far emergere l’indizio non è stata una presentazione ufficiale ma proprio il software, dove i riferimenti a questa novità risultano già presenti anche se non ancora attivi per gli utenti.

Quando elementi del genere compaiono nel codice, di solito significa che un progetto ha superato la fase delle semplici idee ed è entrato in quella concreta dello sviluppo. Non vuol dire però che arriverà sicuramente sugli iPhone, né che manterrà la forma attuale. Capita spesso che funzioni individuate in questo modo vengano modificate lungo il percorso oppure accantonate del tutto prima del debutto.

Un progetto Apple ancora in lavorazione

Le informazioni disponibili al momento sono poche e vanno prese con cautela. Non è noto il nome della funzione, non ci sono dettagli precisi sul suo funzionamento e manca qualsiasi indicazione su tempi di rilascio o modelli compatibili. Quello che si sa è che si tratta di una novità legata alla sicurezza e che il riferimento più vicino si trova nel mondo Android.

Non sarebbe certo la prima volta che le due piattaforme finiscono per assomigliarsi su certi aspetti. Da anni il confronto tra iPhone e dispositivi Android passa anche dalle soluzioni pensate per tutelare dati e privacy, e un avvicinamento su questo terreno rientrerebbe in una dinamica ben conosciuta da chi segue il settore.

Cosa aspettarsi per gli iPhone

Dal punto di vista pratico, per chi possiede un iPhone non cambia nulla nell’immediato. La funzione esiste soltanto come traccia all’interno del software e Apple non ha rilasciato alcuna comunicazione ufficiale in merito. Qualsiasi ipotesi su come potrebbe presentarsi o su quando potrebbe comparire sui dispositivi andrebbe quindi oltre ciò che gli indizi permettono di affermare.

L’elemento concreto emerso finora riguarda la somiglianza con uno strumento già diffuso su Android e il fatto che l’azienda californiana lo stia sviluppando per i propri smartphone.

Fonte: TecnoAndroid

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