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La comunicazione di Microsoft cambia casa e passa sotto il controllo di Brad Smith, vicepresidente del consiglio e presidente della società, in una riorganizzazione che nessuno dentro l’azienda si aspettava. Il gruppo che si occupa dei rapporti con la stampa e della narrazione pubblica del colosso di Redmond lascia l’area marketing e viene spostato dentro CELA, sigla che sta per Corporate, External, and Legal Affairs, cioè la divisione che raccoglie affari societari, relazioni esterne e questioni legali.
Non è un dettaglio organizzativo da poco. Spostare la comunicazione dal marketing all’area legale e degli affari esterni significa cambiare il baricentro di come un’azienda parla di sé. Il marketing racconta prodotti, funzioni, campagne. CELA si muove su un terreno diverso, fatto di regolatori, governi, controversie, reputazione. E chi guida quella struttura, appunto Brad Smith, è da anni il volto istituzionale dell’azienda nei dossier più delicati.
L’uscita di Frank Shaw dopo quasi trent’anni
Il riassetto arriva mentre Microsoft cerca un sostituto per Frank Shaw, chief communications officer in uscita entro la fine di quest’anno. Shaw aveva annunciato l’addio all’inizio del mese, chiudendo un percorso lungo quasi tre decenni passati a costruire e difendere l’immagine pubblica della società. Un tempo lunghissimo, se si pensa a quante trasformazioni ha attraversato l’azienda in quel periodo, dai processi antitrust agli anni difficili del mobile, fino alla fase attuale.
Il CEO Satya Nadella ha ringraziato Shaw in un memo interno diffuso proprio per annunciare i cambiamenti nella comunicazione, riconoscendogli tutto quello che ha fatto per l’azienda. Formula sobria, come spesso accade in questi documenti, ma il peso specifico della figura è evidente: pochi manager restano in una sola società per quasi trent’anni, e ancora meno lo fanno in un ruolo così esposto. La ricerca del successore è aperta. Nel frattempo la supervisione passa a Smith, che quindi si trova a gestire una macchina in transizione, con una guida operativa ancora da individuare e una nuova collocazione organizzativa tutta da rodare.
Perché il ruolo di Brad Smith diventa ancora più centrale
Brad Smith non è un nome qualunque dentro Microsoft. In qualità di vicepresidente del consiglio e presidente, è la persona che tradizionalmente si muove sul fronte delle istituzioni, dei rapporti con i governi e delle grandi partite regolatorie. Affidargli anche la comunicazione vuol dire, in sostanza, unire sotto lo stesso tetto la voce pubblica dell’azienda e la sua strategia politico legale.
Una scelta che dice parecchio sul momento che sta attraversando il settore tecnologico. Quando la reputazione di una società si gioca più sui tavoli regolatori che sulle campagne pubblicitarie, la comunicazione smette di essere un braccio del marketing e diventa parte integrante degli affari istituzionali. È una logica che altre aziende hanno già seguito, con esiti diversi, ma vederla applicata da un gruppo delle dimensioni di Redmond ha un peso specifico notevole.
Resta il fatto che il cambiamento è stato definito una sorpresa anche internamente. La struttura del gruppo comunicazione, il perimetro delle responsabilità e i tempi effettivi del passaggio dentro CELA sono elementi che si chiariranno man mano, insieme all’identità di chi prenderà il posto di Shaw come chief communications officer. Per ora il quadro è questo: comunicazione fuori dal marketing, dentro l’area legale e degli affari esterni, con Brad Smith al timone e una casella da riempire entro la fine dell’anno.
Fonte: TecnoAndroid








