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iPhone dal 2027 solo con modem Apple: sarà addio a Qualcomm

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Dal 2027 tutti gli iPhone potrebbero montare soltanto modem proprietari Apple, mettendo la parola fine alla lunga stagione dei componenti forniti da Qualcomm. Si tratterebbe dell’ultimo tassello di una transizione partita ormai diversi anni fa e che, stando alle indiscrezioni più recenti, dovrebbe completarsi con la prossima generazione di smartphone della casa di Cupertino. Qualcomm uscirebbe così dalla catena di fornitura degli iPhone per questo specifico componente, anche se i rapporti tra le due aziende non sono affatto destinati a interrompersi.

Il cambio di passo non arriva dal nulla. Nel 2026 il passaggio ai chip sviluppati internamente non si è ancora concluso e alcuni modelli continuano ad affidarsi alle soluzioni di Qualcomm. Tra questi c’è iPhone 18 Pro Max nella versione venduta negli Stati Uniti, una scelta dettata anche dai ritardi accumulati nello sviluppo dei modem fatti in casa. Con la gamma del prossimo anno invece l’abbandono dovrebbe essere totale e riguardare ogni modello in listino, senza distinzioni tra mercati.

Otto anni di lavoro e investimenti enormi

Dietro questo traguardo c’è un percorso tutt’altro che semplice. Apple lavora al progetto da circa otto anni e ha messo sul piatto decine di miliardi nel tentativo di rendersi indipendente dal suo fornitore storico. Una strada lunga, imboccata anche dopo i contrasti tra le due società sulle royalty, sfociati nel tempo in diverse cause legali. Da quelle tensioni è nata la volontà di non dipendere più da un partner esterno per un elemento così centrale nel funzionamento di uno smartphone, quello che di fatto gestisce la connessione alla rete cellulare.

Le cose però non sono filate lisce come sperato. Lo sviluppo interno si è rivelato più complicato del previsto e l’azienda è stata costretta a prolungare più volte gli accordi di fornitura già in essere con Qualcomm. Un modo per garantire continuità alla produzione degli iPhone mentre il lavoro sui nuovi modem andava avanti. Proprio questi slittamenti spiegano perché ancora oggi una parte della gamma utilizzi componenti del vecchio alleato, nonostante gli sforzi e le risorse impiegate in tutti questi anni.

Nessuna rottura definitiva con Qualcomm

L’uscita dei modem Qualcomm dagli iPhone non coincide comunque con un divorzio vero e proprio. Le due aziende hanno appena rinnovato il loro accordo globale sulle licenze dei brevetti, destinato a entrare in vigore proprio dal 2027. L’intesa riguarda brevetti e royalty e non tocca in alcun modo la fornitura dei modem. Sono due piani diversi che vanno tenuti ben separati, perché smettere di acquistare un componente non significa smettere di utilizzare le tecnologie che qualcun altro ha brevettato.

Fonte: TecnoAndroid

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