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Renault Clio TCe 115 premiata da Green NCAP con 3,5 stelle

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Nell’ultima tornata di test firmati Green NCAP dedicata alle auto più sostenibili del 2026 spunta una sorpresa che farà discutere parecchio: tra i modelli premiati non ci sono solo elettriche, ma anche una compatta a benzina pura, senza nemmeno un filo di ibrido sotto il cofano. Parliamo di Renault Clio TCe 115, che porta a casa 3,5 stelle e un punteggio del 62%, piazzandosi tra le utilitarie a combustione più convincenti secondo i parametri dell’ente indipendente. Il criterio, va detto, è diverso da quello a cui siamo abituati leggendo le schede tecniche. Green NCAP non si ferma ai consumi dichiarati, ma guarda all’impatto ambientale complessivo, dalla produzione dell’auto e della batteria fino al comportamento reale su strada, passando per le emissioni in condizioni climatiche scomode. E il quadro che ne esce è meno scontato di quanto si potrebbe immaginare.

Clio a benzina promossa, Kia EV4 in testa alla classifica

La versione analizzata è la Clio TCe 115 Techno MY 2026, tre cilindri turbo benzina da 1,2 litri, nessun supporto elettrico. Il peso contenuto, 1.186 kg, aiuta parecchio a limitare consumi ed emissioni. Nei test svolti sia in laboratorio sia su strada la vettura ha raccolto 6,8 punti su 10 nella categoria Clean Air, 7,1 su 10 nell’efficienza energetica e 4,9 su 10 nei gas serra. Green NCAP la inserisce tra le migliori utilitarie a benzina mai valutate, insieme a Seat Ibiza e Volkswagen Polo. Il punteggio più alto in assoluto resta però appannaggio dell’elettrico. Kia EV4 Earth Electric con batteria da 81,4 kWh conquista 5 stelle e il 90%. Qui pesano anche gli effetti legati alla produzione: lo stabilimento slovacco, quindi europeo, contiene l’impatto climatico complessivo, stimato in 119 grammi di CO2 equivalente per chilometro sul ciclo di vita. Aerodinamica curata, sistema elettrico efficiente, buona autonomia anche con il freddo e precondizionamento della batteria per ottimizzare la ricarica. In corrente continua si arriva inizialmente a 130 kW, prima che la potenza cali nella fase finale.

Subito dietro c’è Mazda 6e 258 Takumi, berlina elettrica da 4,5 stelle e 85%. Nata dalla joint venture Changan Mazda e costruita in Cina sulla piattaforma EPA1 di Changan, sconta proprio la fase produttiva e la distribuzione. A compensare ci pensano la carrozzeria filante e l’efficienza del sistema elettrico, con consumi abbastanza costanti alle varie temperature, autonomia reale solida e riscaldamento dell’abitacolo che funziona bene anche quando la colonnina scende.

L’ibrido soffre il gelo, diesel e benzina restano indietro

Capitolo Renault Symbioz Full Hybrid 160: 3,5 stelle e 64%. Il SUV compatto mostra i pregi del full hybrid con temperature miti, tanto che in laboratorio ha fatto segnare 4,2 litri per 100 km. Quando però si scende sotto zero la musica cambia. Nel test di avviamento a freddo a meno 7 gradi il consumo è salito a 7,4 litri per 100 km, mentre in autostrada a ritmo sostenuto si è fermato a 6,8. Altro neo, il riscaldamento dell’abitacolo: senza un riscaldatore ad alta tensione il motore termico deve accendersi più spesso e sono serviti fino a 20 minuti per portare alcune zone dell’abitacolo a 16 gradi.

MG3 1.5 benzina, anche lei senza elettrificazione, si ferma a 3 stelle e 51%. I 1.162 kg contengono il fabbisogno energetico della produzione e l’usura degli pneumatici, i freni posteriori a tamburo riducono il particolato da frenata, ma i consumi non brillano: 5,8 litri per 100 km nel test reale misto. Penalizzanti anche particolato e monossido di carbonio nelle partenze a freddo.

Chiudono il gruppo due modelli a 2,5 stelle. Volkswagen Tiguan 2.0 TDI Elegance si ferma al 48%: il diesel controlla bene gli inquinanti allo scarico, con 8,7 punti su 10 in quella categoria, ma l’uso di combustibili fossili spinge il ciclo di vita a 246 grammi di CO2 equivalente per chilometro. Kia K4 1.6 turbo benzina Spirit registra il 46%, con 257 grammi di CO2 equivalente per chilometro, di cui 160 legati direttamente allo scarico, e consumi reali di 5,8 litri per 100 km nel misto e 6,3 in città. Il confronto tra tecnologie così diverse racconta una cosa sola: il giudizio ambientale dipende da peso, efficienza, consumi reali, clima e luogo di produzione, non soltanto dal tipo di alimentazione. Clio TCe 115 lo dimostra restando un’auto convenzionale, leggera ed efficiente.

Fonte: TecnoAndroid

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