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Windows 11 26H2: ripristino cloud con cancellazione sicura

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Con l’ultimo giro di build preliminari distribuite agli iscritti al programma Insider, Windows 11 26H2 porta in dote due modifiche sostanziali al ripristino cloud e una serie di ritocchi all’accessibilità. Microsoft ha pubblicato quattro versioni di anteprima, ma quella che concentra le novità più concrete è la build 26340.9502, disponibile nel canale Experimental. E una delle funzioni in arrivo non resterà confinata lì, perché finirà anche su Windows 11 25H2.

Il punto di partenza è Cloud Rebuild, cioè lo strumento che consente di rimettere in piedi il sistema operativo quando qualcosa si è rotto al punto da impedire l’avvio. L’opzione compare nella schermata del Windows Recovery Environment, il famigerato WinRE che molti hanno imparato a conoscere nei momenti peggiori, e funziona scaricando direttamente da Windows Update sia l’immagine del sistema sia i driver necessari. Niente chiavette USB preparate in anticipo, niente immagini conservate chissà dove.

Cancellazione leggera o sanificazione, adesso si sceglie

La prima aggiunta riguarda proprio il modo in cui i file vengono eliminati durante il ripristino. Fino ad ora la procedura era una sola, adesso invece l’utente si trova davanti a un bivio. Da un lato c’è una rimozione leggera dei dati, che lascia aperta la porta a un eventuale recupero con software specializzati. Dall’altro c’è quella che Microsoft chiama sanificazione, una cancellazione sicura che richiede più tempo ma rende i file irrecuperabili in modo definitivo.

La differenza non è accademica. Chi sta semplicemente sistemando un PC personale dopo un crash probabilmente sceglierà la prima strada, più rapida. Chi invece deve dismettere una macchina aziendale, passarla a un altro dipendente o rivenderla, ha finalmente un’opzione integrata che evita di dover ricorrere a tool di terze parti. È il genere di dettaglio che sembra minore finché non serve davvero.

La seconda novità di Windows 11 26H2 guarda invece agli amministratori IT. Tramite il Recovery CSP diventa possibile configurare e avviare un ripristino cloud da remoto, scegliendo se utilizzare la build già installata sul dispositivo oppure un’altra specificata in fase di configurazione. Tradotto in pratica: un reparto tecnico può rimettere in sesto una macchina a chilometri di distanza, senza che qualcuno debba fisicamente sedersi davanti allo schermo e navigare tra i menu di ripristino.

Accessibilità, il puntatore cambia faccia e la Lente si evolve

L’altro capitolo della build 26340.9502 riguarda le funzioni di accessibilità, un’area su cui Microsoft continua a lavorare con una certa costanza. Arriva una nuova animazione per il puntatore del mouse, pensata per renderlo più facile da individuare sullo schermo, e soprattutto si allarga il ventaglio di opzioni per Magnifier, la Lente di ingrandimento.

Qui la novità più interessante è un tema a contrasto ridotto che fa a meno dell’inversione dei colori. Chi ha usato le modalità ad alto contrasto sa bene qual è il problema: il testo diventa leggibile, certo, ma foto, video e grafici si trasformano in qualcosa di irriconoscibile, con colori ribaltati che rendono impossibile capire cosa si sta guardando. Con questa impostazione i contenuti visivi mantengono le tinte originali, mentre l’interfaccia resta comunque adattata alle esigenze di chi ha difficoltà visive.

Accanto alla build principale, Microsoft ha distribuito altre tre versioni preliminari ai canali di test. Nel canale Beta è arrivata la build 26220.9492, mentre il canale Experimental ha ricevuto la build 28120.3032 di Windows 11 26H1. Infine, la build 29671.1000 è stata rilasciata nel canale Experimental dedicato alle Future Platforms, il ramo su cui l’azienda sperimenta le basi delle versioni a venire.

Fonte: TecnoAndroid

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