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HomePod mini di prima generazione senza Siri AI: Apple conferma

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Il primo HomePod mini non riceverà Siri AI, e a confermarlo è stata direttamente Apple con una dichiarazione che mette fine ai dubbi emersi il 14 ottobre 2026. La nuova versione dell’assistente vocale, che rappresenta una delle novità più importanti di HomePod mini 2, resterà un’esclusiva del modello più recente. Chi possiede lo speaker compatto di prima generazione dovrà quindi fare a meno delle funzioni basate sull’intelligenza artificiale, almeno per quanto riguarda questo prodotto.

La vicenda è nata da un report pubblicato nella stessa giornata, secondo cui anche gli HomePod mini più vecchi avrebbero ottenuto il supporto alla nuova Siri. La notizia è circolata per qualche ora prima di essere smentita, e proprio la smentita ha chiarito come stanno davvero le cose.

Il report iniziale e la correzione arrivata in seguito

Nella sua versione originale l’articolo sosteneva che l’attuale HomePod mini, quello basato sul chip S5, avrebbe ricevuto la compatibilità con Siri AI entro la fine dell’anno, insieme agli aggiornamenti legati a iOS 27.2. Una prospettiva senz’altro allettante per molti utenti, ma che fin dall’inizio sembrava poco credibile.

I motivi per dubitare non mancavano. Né sul sito ufficiale di Apple né nei comunicati stampa dell’azienda compariva alcun riferimento al supporto di Siri AI sul primo HomePod mini. C’è poi un dettaglio piuttosto eloquente: Apple aveva specificato in modo esplicito che il nuovo assistente sarebbe arrivato su alcuni modelli più datati di Apple TV 4K, mentre per i possessori dello speaker non era stata offerta nessuna garanzia simile. Se l’azienda avesse avuto intenzione di estendere la funzione anche al vecchio HomePod mini, sarebbe stato logico aspettarsi un annuncio analogo.

Alla fine il report è stato aggiornato con una rettifica, nella quale si precisa che Siri AI non arriverà sui modelli di HomePod meno recenti. Una correzione che coincide perfettamente con quanto comunicato da Apple, che ha confermato come il nuovo assistente sarà disponibile soltanto su HomePod mini 2 e su Apple TV 4K di seconda generazione o successive.

Perché il chip S5 non basta più

A dire il vero la notizia non sorprende più di tanto. Il primo HomePod mini ha debuttato sei anni fa, un’eternità se si considera la velocità con cui si è evoluta la tecnologia legata all’intelligenza artificiale. Il cuore del dispositivo è il chip S5, un processore ormai decisamente datato per gestire operazioni di questo tipo, che richiedono una potenza di calcolo ben superiore rispetto a quella necessaria per i comandi vocali tradizionali.

Un indizio concreto arriva anche da un altro prodotto della casa di Cupertino. Per supportare Siri AI, infatti, i modelli di Apple Watch devono montare chip molto più recenti, segno che i requisiti hardware della nuova Siri sono tutt’altro che modesti. Lo stesso ragionamento vale per lo speaker: un componente progettato diversi anni fa semplicemente non è stato pensato per carichi di lavoro simili, e questo spiega la scelta di Apple di riservare la funzione al nuovo HomePod mini 2.

Per chi ha in casa il modello originale, quindi, le cose sono chiare. Lo speaker continuerà a funzionare come ha sempre fatto, ma senza le capacità avanzate della nuova Siri. Chi desidera sfruttare l’assistente basato sull’intelligenza artificiale in un dispositivo di questo formato dovrà orientarsi su HomePod mini 2, che resta l’unico speaker della linea compatibile con Siri AI, insieme ai modelli di Apple TV 4K indicati dall’azienda.

Fonte: TecnoAndroid

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