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Google Maps prepara la modalità in bianco e nero: meno colori, più autonomia

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Google Maps

Nelle versioni beta più recenti di Google Maps è comparsa una funzione inedita che cambia radicalmente l’aspetto dell’app molto amata dagli utenti. Si chiama “Modalità risparmio energetico” ed è stata individuata nella release 25.44.03.824313610. A differenza della tradizionale modalità scura introdotta nel 2021, pensata per il comfort visivo durante la guida notturna, questa nuova opzione nasce con un obiettivo ben preciso: ridurre i consumi della batteria.

Google Maps prepara la modalità “Risparmio energetico”, interfaccia in bianco e nero che mostra solo le informazioni essenziali per ridurre i consumi di batteria.

La novità, scoperta dal portale Android Authority, modifica completamente la resa visiva dell’applicazione. Tutti i colori spariscono, lasciando spazio a una grafica interamente in bianco e nero. Non si tratta quindi di un semplice tema grigio o di un adattamento estetico, ma di un’impostazione essenziale che elimina elementi grafici superflui, riducendo così anche il carico di lavoro del display e del processore.

Solo l’essenziale a schermo: così Google Maps vi farà risparmiare batteria facilmente

Google Maps prepara la modalità “Risparmio energetico”, interfaccia in bianco e nero che mostra solo le informazioni essenziali per ridurre i consumi di batteria.

Secondo quanto emerso dal codice dell’app, la modalità limita anche le informazioni mostrate durante la navigazione. Quando viene attivata, Google Maps mostra solo le indicazioni principali, nascondendo i dati sul traffico, i nomi delle vie e altri dettagli secondari. L’interfaccia diventa minimale, con pochi elementi a schermo: la posizione del veicolo, la direzione da seguire e le istruzioni di base.

La funzione sembra inoltre comportarsi in modo simile a un always-on display. Durante la navigazione, basta spegnere lo schermo del telefono per attivarla, permettendo così di mantenere la guida attiva in background senza un consumo energetico elevato. Un approccio utile soprattutto nei viaggi lunghi o quando si utilizza lo smartphone come navigatore principale.

Al momento, la funzione non è ancora disponibile pubblicamente e resta confinata nella versione beta di Maps. Non ci sono date ufficiali per la distribuzione stabile, ma la direzione è chiara: Google punta a offrire un’esperienza più efficiente e duratura, anche a costo di rinunciare a parte dell’estetica e della ricchezza visiva.

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