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Per tenere traccia delle distanze a piedi percorse durante una passeggiata o un allenamento non serve per forza un dispositivo dedicato. Può bastare Google Maps, l’app di mappe che quasi tutti hanno già sul telefono e che, oltre a indicare la strada da seguire, mette a disposizione un paio di funzioni molto comode per chi vuole sapere quanta strada ha fatto camminando o correndo.
Capita spesso di dimenticarsi che sugli smartphone esistono già applicazioni piuttosto complete, capaci di fare parecchie cose senza bisogno di affidarsi a soluzioni di terze parti. Sono lì, preinstallate nella maggior parte dei dispositivi, e vengono aperte quasi sempre per lo stesso motivo. Eppure dentro nascondono strumenti che possono tornare utili anche in contesti diversi da quello per cui vengono usate di solito, come appunto l’attività fisica all’aria aperta.
Allenarsi senza spendere in smartwatch e abbonamenti
Il ragionamento di fondo è semplice. Se l’obiettivo è soltanto allenarsi e avere un’idea chiara dei tragitti fatti a piedi o di corsa, ha poco senso investire soldi in uno smartwatch o sottoscrivere abbonamenti a servizi pensati per il fitness. Quegli strumenti hanno sicuramente il loro perché, ma per esigenze di base esiste un’alternativa che non costa nulla e che si trova già a portata di mano, nella tasca dei pantaloni o nella borsa.
Ed è proprio qui che entra in gioco il buon vecchio Google Maps. Chi vuole organizzare una camminata, capire quanto sia lungo un itinerario oppure ricordare gli spostamenti effettuati può contare su alcune funzionalità integrate direttamente nell’applicazione di mappatura di Google. Niente installazioni aggiuntive e niente servizi esterni da scaricare e configurare prima di uscire di casa. Tutto quello che serve è già dentro l’app che si usa ogni giorno per trovare un indirizzo o evitare il traffico.
Si tratta di un approccio che piacerà soprattutto a chi non cerca statistiche complesse o grafici dettagliati, ma vuole semplicemente sapere quanti metri o chilometri ha percorso. Per un uso quotidiano e senza troppe pretese, la mappa di Google si rivela insomma una compagna di allenamento più versatile di quanto si possa immaginare.
Misura distanza e Spostamenti, le due funzioni da conoscere
Gli strumenti in questione sono due e svolgono compiti complementari. Il primo si chiama Misura distanza ed è particolarmente utile quando si vuole calcolare la lunghezza di un percorso prima ancora di affrontarlo. In pratica consente di pianificare l’uscita in anticipo, sapendo già quanta strada attende una volta messo il piede fuori dalla porta. Un aiuto concreto per chi preferisce stabilire a tavolino il proprio giro, che si tratti di una passeggiata tranquilla o di una corsa più impegnativa.
Avere questa informazione in partenza permette di dosare meglio le energie e di scegliere un tragitto adatto al proprio livello di allenamento, senza ritrovarsi a metà strada con la sensazione di aver sottovalutato la distanza. Per chi sta iniziando a muoversi con una certa regolarità, poter valutare prima la lunghezza dell’itinerario è un vantaggio non da poco.
La seconda funzione è Spostamenti, che ragiona in modo diverso. Invece di guardare avanti guarda indietro, perché conserva una cronologia dei luoghi visitati e dei tragitti effettuati nel tempo. In questo modo diventa possibile ritrovare le uscite già fatte e ricordare con precisione dove si è stati, senza dover annotare nulla a mano. Spostamenti tiene quindi memoria sia dei posti raggiunti sia dei percorsi seguiti per arrivarci.
Fonte: TecnoAndroid








