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Il conto alla rovescia per le nudifier app in Europa è ufficialmente cominciato. Dal prossimo 2 dicembre scatterà infatti il divieto per queste applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, progettate per “spogliare” digitalmente le persone senza il loro consenso. La Commissione Ue ha fatto sapere di essere pronta ad applicare la normativa fin dal primo giorno, senza periodi di attesa né margini di tolleranza. A ribadirlo è stato un portavoce dell’esecutivo di Bruxelles, che ha anche confermato l’arrivo di una lettera sottoscritta da oltre 100 eurodeputati proprio su questo argomento.
La cornice di riferimento è l’AI Act, il regolamento europeo che disciplina l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale e che prevede lo stop a questo tipo di strumenti. Parliamo di software che manipolano l’immagine di persone reali per mostrarle senza vestiti, ed è chiaro che il nodo della questione sta tutto nella mancanza di consenso da parte di chi finisce ritratto. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché è proprio questo elemento a trasformare una tecnologia in un’attività considerata illecita.
La lettera di oltre 100 eurodeputati
A spingere il tema in cima all’agenda è stata la lettera inviata alla Commissione Ue da più di 100 membri del Parlamento europeo. Il documento riguarda il divieto dei sistemi di intelligenza artificiale in grado di denudare le persone senza autorizzazione, con un’attenzione particolare a un aspetto che tocca da vicino le istituzioni stesse. Questi strumenti, infatti, prendono di mira anche i politici dell’Ue, che si ritrovano così esposti a una forma di abuso digitale capace di colpire la loro immagine pubblica e personale. Il fatto che a sollevare la questione sia stato un gruppo così numeroso di eurodeputati dà la misura di quanto il fenomeno venga percepito come serio all’interno dei palazzi europei. Non si tratta più soltanto di un problema che riguarda i cittadini comuni, ma di qualcosa che arriva a coinvolgere direttamente chi siede nelle istituzioni. Il portavoce dell’esecutivo comunitario ha confermato la ricezione della missiva, rispondendo con una presa di posizione piuttosto netta.
“Non hanno assolutamente posto in Europa”
Le parole scelte da Bruxelles non lasciano spazio a interpretazioni. “Siamo stati molto chiari sul fatto che si tratta di un’attività illegale e che non ha assolutamente posto in Europa”, ha dichiarato il portavoce della Commissione Ue. Una frase che fotografa bene l’approccio scelto nei confronti delle app di nudificazione, considerate incompatibili con il quadro normativo europeo e con la tutela delle persone coinvolte.
Il messaggio, rivolto tanto agli sviluppatori quanto a chi distribuisce questi servizi, è che la data fissata dall’AI Act non resterà sulla carta. L’esecutivo europeo ha voluto sottolineare la propria prontezza operativa proprio per evitare che l’entrata in vigore del divieto si trasformi in un passaggio puramente formale. In altre parole, le regole saranno fatte valere da subito.
Le nudifier app dovranno quindi fare i conti con uno stop definitivo sul territorio dell’Unione a partire dal 2 dicembre, giorno in cui il divieto previsto dal regolamento europeo sull’intelligenza artificiale diventerà applicabile e la Commissione ha garantito che sarà pronta a farlo rispettare sin dalla prima giornata.
Fonte: TecnoAndroid








