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I Googlebook sono appena arrivati sul mercato e mostrano già una lacuna piuttosto evidente. Su questi nuovi laptop ibridi che uniscono Android e ChromeOS, Chrome non supporta i profili multipli. Si tratta di una funzione presente da anni su ChromeOS e che perfino la versione del browser per iPhone gestisce senza problemi. Proprio per questo la sua assenza sui nuovi dispositivi di Google ha sorpreso più di qualche utente.
La conferma è arrivata da Mishaal Rahman, oggi dipendente di Google, che in una discussione su Reddit ha risposto alle segnalazioni arrivate da chi aveva già messo le mani su uno di questi portatili. Le sue parole sono state chiare: nello specifico Chrome su Googlebook OS al momento non supporta più profili, ma la richiesta verrà girata al team di sviluppo. Il quadro quindi è definito. Non c’è nessun bug da correggere, la funzione manca del tutto e per il suo arrivo non esiste ancora una data.
Perché i profili multipli contano così tanto su un laptop
Per chi non li ha mai usati, i profili multipli di Chrome servono a tenere ben separati lavoro e vita privata. Permettono anche di condividere lo stesso computer con un’altra persona, perché ognuno conserva la propria cronologia, i propri segnalibri e i propri account senza sovrapposizioni. È una di quelle comodità che passano quasi inosservate finché ci sono e che diventano difficili da abbandonare una volta entrate nell’abitudine quotidiana.
Il peso di questa mancanza cresce se si guarda a come Google ha presentato i nuovi dispositivi. I Googlebook puntano a essere laptop veri e propri e non semplici tablet con una tastiera attaccata. L’azienda li ha descritti come la nuova frontiera del computing portatile, una macchina che mescola due mondi diversi come Android e ChromeOS. Chi acquista un portatile di questo tipo si aspetta di poter gestire più account distinti senza dover ricorrere a trucchi o compromessi.
Sui Googlebook la situazione attuale è piuttosto semplice da descrivere. Toccando la propria foto profilo in alto nella finestra del browser si viene portati direttamente alle impostazioni dell’account, senza alcuna voce per passare a un altro profilo. Anche il menu a tre puntini non offre scorciatoie utili in questo senso. In pratica il browser su questi laptop si comporta esattamente come Chrome su Android, dove i profili multipli non sono mai stati supportati.
La soluzione alternativa per aggirare il limite
In attesa che Google intervenga esiste comunque un modo per risolvere il problema nell’immediato. Basta installare una versione alternativa di Chrome, come la Beta oppure la Canary, entrambe scaricabili dal Play Store. Queste edizioni funzionano in parallelo rispetto al browser principale e consentono di accedere con un account diverso, così da avere due ambienti separati sullo stesso dispositivo.
Non è certo il sistema più elegante, visto che obbliga a gestire due applicazioni distinte invece di passare da un profilo all’altro con un semplice clic. Però funziona ed è stato verificato anche da chi ha avuto modo di provare questi portatili. Per chi ha bisogno di separare subito lavoro e tempo libero sui Googlebook, la strada più rapida passa quindi dall’installazione di Chrome Beta o di Chrome Canary accanto alla versione standard del browser.
Fonte: TecnoAndroid








