Vai al contenuto
Offerte

Clayface, la Gotham del film DCU nasce dalla fotografia di strada

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Il regista di Clayface, James Watkins, ha raccontato come è nata l’atmosfera opprimente di Gotham nel prossimo film del DCU. Secondo lui, in quella città si avverte la presenza di Batman praticamente a ogni passo, anche quando il Cavaliere Oscuro non compare sullo schermo. È un dettaglio interessante per una pellicola che mette al centro un cattivo e non l’eroe mascherato più celebre della DC. La metropoli diventa così qualcosa di più di uno sfondo e finisce per funzionare quasi come un personaggio aggiunto.

La Gotham di Clayface nasce dalla fotografia di strada

Per dare forma alla sua versione di Gotham City, Watkins e la sua squadra hanno studiato a lungo la fotografia di strada degli anni Ottanta e Novanta. Un riferimento preciso è stato il documentario Everybody Street, dedicato ad alcuni dei fotografi che hanno raccontato New York per le sue vie. Il regista ha analizzato con attenzione i loro lavori, perché a suo dire quelle immagini restituiscono il fascino sfacciato e un po’ volgare della Grande Mela. Watkins la descrive come una città leggermente spigolosa, leggermente eccentrica e leggermente minacciosa, piena di colori intensi e saturi.

È una scelta che dice molto sul tono del film. Niente architetture gotiche fini a sé stesse né luci patinate, ma un ambiente urbano credibile, sporco e vissuto. Il riferimento a New York non sorprende chi conosce i fumetti, visto che da sempre Gotham ne rappresenta il riflesso più cupo. Watkins però ha voluto partire da immagini reali, da scatti che catturano la vita di strada così com’era, e da lì ha costruito il suo mondo.

Si potrebbe pensare che dar forma a un luogo tanto centrale per l’universo DC abbia richiesto un controllo serrato da parte dello studio. Watkins ha chiarito che le cose sono andate in modo opposto. Il regista ha spiegato di non essere stato affatto gestito nei minimi dettagli e di aver ricevuto un sostegno concreto sia da James Gunn sia dai DC Studios.

Una città corrotta dove l’ombra di Batman è ovunque

La visione di Watkins per Gotham è piuttosto netta. Il regista voleva un mondo corrotto, una città in cui nessuno raccoglie la spazzatura, dove si respira un senso di degrado e la sporcizia è dappertutto. A completare il quadro ci sono i palazzi, che formano veri e propri canyon urbani capaci di schiacciare chi cammina in mezzo a loro. È un’immagine che rende bene l’idea di un luogo soffocante, dove la criminalità trova terreno fertile.

In uno scenario del genere Batman si troverebbe perfettamente a suo agio. Il personaggio non ha ancora un interprete ufficiale all’interno del nuovo universo cinematografico, anche se il suo nome è già stato citato in Creature Commandos e in Lanterns. Clayface si concentra sulle origini di Matt Hagen, il celebre nemico dell’Uomo Pipistrello interpretato da Tom Rhys Harries. Il Crociato Incappucciato però resterà presente almeno nello spirito, anche se non è detto che lo si veda davvero davanti alla cinepresa.

Watkins lo ha spiegato in modo molto semplice. Se la storia si svolge in una città chiamata Gotham, secondo lui l’ombra del Pipistrello si percepisce in modo naturale, proprio per via del luogo in cui ci si trova. Non serve mostrare il mantello o il simbolo sul petto, perché basta l’ambientazione a evocare la figura dell’eroe. Clayface arriverà nelle sale il 23 ottobre e farà parte del Capitolo Uno del DCU.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
184 Condivisioni