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Google Home, un bug blocca il cambio colore delle luci smart

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Un bug di Google Home sta impedendo a molti utenti di cambiare il colore delle luci smart collegate all’app. Chi questa mattina ha provato a passare da un bianco caldo a un blu intenso o a qualsiasi altra tonalità si è trovato davanti a un comando che semplicemente non va a buon fine. Non si tratta di un errore di configurazione né di una lampadina difettosa, perché il malfunzionamento è legato proprio all’applicazione e le segnalazioni in rete sono già parecchie.

L’aspetto curioso, e anche un po’ irritante, è che il problema non tocca un unico marchio. Sono coinvolte lampadine intelligenti di produttori differenti e questo lascia pensare che il difetto stia tutto dalla parte di Google Home e non nei dispositivi. Quando lo stesso intoppo compare su prodotti di aziende diverse è difficile dare la colpa all’hardware.

Come è emerso il problema e chi ne è colpito

Tutto è partito dal post di un utente, conosciuto online come baddebate, che ha raccontato di non riuscire più a modificare la tinta delle proprie luci. Il blocco si presentava sia dall’app Google Home sia attraverso i comandi vocali impartiti a uno smart display Nest Hub. A peggiorare la situazione c’è il fatto che anche le routine automatizzate che prevedono un cambio di colore risultano ferme. Chi aveva programmato, per esempio, un’atmosfera particolare a una certa ora si ritrova quindi con uno scenario che non parte come dovrebbe.

Nel giro di poco una dozzina di altre persone ha confermato di avere lo stesso disagio. Il bug è stato poi riscontrato in prima persona anche durante una prova con lampadine Philips Hue, segno che non si tratta di casi isolati o di impostazioni sbagliate da parte dei singoli. Il quadro che ne esce è piuttosto chiaro e punta dritto verso un intoppo software nell’ecosistema di Google.

Cosa funziona ancora e la soluzione temporanea

C’è comunque una notizia meno negativa, se così la si vuole chiamare. Le funzioni di base continuano a fare il loro dovere senza problemi. Accendere e spegnere le luci resta possibile e anche la regolazione della luminosità non sembra aver subito conseguenze. Il blocco riguarda esclusivamente il controllo del colore quando passa attraverso Google Home, quindi la gestione quotidiana dell’illuminazione domestica non è del tutto compromessa.

Per chi non vuole rinunciare alle tonalità preferite esiste una via d’uscita abbastanza semplice. Basta affidarsi all’app nativa del produttore delle lampadine, come l’app Hue di Philips, da cui è possibile continuare a cambiare i colori senza alcun inconveniente. Chi non l’ha ancora installata farebbe bene a scaricarla, almeno finché la situazione non tornerà alla normalità. Con una casa smart costruita attorno a Google Home, questa al momento rappresenta l’unica soluzione davvero pratica.

Dal canto suo Google non ha ancora riconosciuto ufficialmente il malfunzionamento. Un comportamento piuttosto comune in questi casi, perché difetti di questo genere tendono a essere sistemati in silenzio, senza annunci particolari, nel giro di qualche ora o al massimo di qualche giorno. Fino all’arrivo di una correzione il controllo dei colori delle luci smart resta affidato alle applicazioni dei singoli marchi.

Fonte: TecnoAndroid

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