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Google Home, un bug su iPhone accende le luci da sole

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Un bug dell’app Google Home su iPhone e iPad sta facendo accendere da sole le luci smart di casa, e basta davvero poco per innescarlo: è sufficiente aprire l’applicazione, senza toccare nulla, perché lampadine, strisce LED e dimmer collegati all’account si illuminino tutti insieme. Nessun comando vocale, nessun tap su un interruttore virtuale. Solo l’apertura dell’app, e la casa si accende. Il tempismo, va detto, è dei peggiori. Il malfunzionamento arriva poco dopo un aggiornamento piuttosto corposo dell’applicazione, pensato per aggiungere il supporto alle telecamere di terze parti e per limare le prestazioni generali del sistema. Anziché rendere l’esperienza più solida, quella nuova versione sembra aver portato in dote una falla che sta logorando la pazienza di chi ha riempito casa di dispositivi connessi.

Un loop da cui è difficile uscire

Le prime segnalazioni sono arrivate soprattutto da Reddit, dove più utenti hanno raccontato la stessa scena identica: si apre Google Home su iOS e le luci smart partono da sole. Fin qui, si potrebbe pensare a una seccatura sopportabile. Il problema è quello che succede subito dopo.

Provando a spegnere manualmente le luci, infatti, non cambia nulla. Nel giro di pochi secondi l’app le riaccende, come se decidesse di ignorare l’input arrivato dall’utente. Chi ha insistito, toccando più volte i comandi, si è ritrovato intrappolato in una specie di loop senza uscita, con l’illuminazione domestica sostanzialmente ingestibile dall’applicazione. Un bel paradosso, considerato che la domotica dovrebbe servire esattamente al contrario.

Il dettaglio più curioso della vicenda riguarda la portata del bug, che sembra limitarsi alla versione iOS dell’app. Chi usa Google Home su Android, oppure chi passa dall’interfaccia web del servizio, non ha riscontrato nulla di anomalo e continua a comandare i propri dispositivi senza intoppi. Un indizio che punta in una direzione precisa: non sarebbero coinvolti i server né l’infrastruttura cloud che smista i comandi, ma il codice dell’app sviluppata per i dispositivi Apple. Con ogni probabilità, un effetto collaterale non previsto dell’ultimo aggiornamento distribuito.

Il problema colpisce marche diverse

C’è un altro aspetto che rende la faccenda particolarmente fastidiosa, e riguarda l’ampiezza commerciale del fenomeno. Non si tratta di un difetto legato a un singolo produttore, di quelli che si risolvono con una patch del firmware di una lampadina specifica. Qui sembra colpito il mercato nel suo insieme. Tra i marchi segnalati compaiono Govee, Philips Hue, Tapo e Kasa, insieme a diversi altri nomi dell’illuminazione intelligente. Anche chi utilizza hub o bridge per collegare i propri apparecchi ad altri ecosistemi domestici ha descritto la stessa anomalia. Segno che il difetto si annida a un livello abbastanza profondo del funzionamento dell’app, tanto da riuscire a coinvolgere protocolli e tipi di connessione differenti tra loro.

Nessuna patch ufficiale, solo rimedi artigianali

Al momento non esiste una correzione ufficiale, e nemmeno un aggiramento affidabile del problema. Chi vuole riprendere il controllo delle proprie luci si è dovuto arrangiare, spesso con soluzioni piuttosto brusche. Qualcuno ha scollegato completamente gli account di terze parti dall’app Google Home, rinunciando così alla comodità del controllo centralizzato. Altri hanno preso l’abitudine di forzare la chiusura dell’applicazione ogni volta che non serve, per evitare che resti attiva in background. E poi c’è chi ha scelto la via più radicale di tutte, staccando fisicamente la corrente ai dispositivi coinvolti. Sono tutti rimedi tampone, poco pratici e lontani dall’idea di casa intelligente che questi prodotti promettono. Restano però, per ora, le uniche strade praticabili per non ritrovarsi il salotto illuminato a giorno alle tre del mattino senza una ragione. Da parte di Google non sono ancora arrivati riscontri ufficiali sull’accaduto, né indicazioni sui tempi di un eventuale intervento correttivo per la versione iOS dell’applicazione.

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