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Un nuovo bug di Google Home sta complicando la vita a parecchi utenti, e il momento scelto non poteva essere più sfortunato. Proprio nel giorno in cui Apple compie la sua grande mossa nel mondo della smart home con la nuova generazione di HomePod Mini e con il debutto del tutto inedito HomeView, le segnalazioni relative a un malfunzionamento in uno dei principali ecosistemi concorrenti hanno raggiunto una massa critica difficile da ignorare. Il problema riguarda l’organizzazione dei dispositivi all’interno dell’app, che all’improvviso cambia il layout dei vari gadget e manda all’aria l’ordine costruito con pazienza da chi gestisce la propria casa connessa.
Nel concreto l’applicazione sposta luci, prese intelligenti e altri accessori dalla stanza a cui erano stati assegnati verso la sezione “collegati a te”, decisamente più generica. Il risultato è una comprensibile confusione e una drastica perdita di immediatezza per l’intera piattaforma, che fa proprio della rapidità d’uso uno dei suoi punti di forza.
Un problema di sincronizzazione più che di impostazioni perse
Le segnalazioni vanno avanti ormai da circa una settimana. A giudicare dai sintomi descritti dagli utenti coinvolti, sembra trattarsi più di un difetto legato alla sincronizzazione o all’app vera e propria che di una reale cancellazione delle impostazioni. Aprendo la scheda di un dispositivo colpito, infatti, alcune persone continuano a vedere correttamente la casa e la stanza di appartenenza. Le informazioni quindi ci sono ancora, solo che l’interfaccia non le mostra come dovrebbe.
C’è anche chi è riuscito a ripristinare la disposizione corretta forzando l’interruzione dell’app Google Home. Una soluzione che però si è rivelata soltanto temporanea, visto che dopo un po’ il disordine è tornato. In altri casi il comportamento è ancora più curioso. Nei primissimi istanti l’app carica il layout in maniera corretta, con ogni accessorio al suo posto, ma la situazione dura appena qualche attimo prima che tutto si rimescoli di nuovo.
Chi rischia di più e quali dispositivi sono coinvolti
Il disagio, com’è facile immaginare, pesa soprattutto su chi possiede una collezione molto ampia di gadget smart e, proprio per mantenere un minimo di ordine, li ha suddivisi con cura stanza per stanza. Quando il bug si manifesta le luci del soggiorno, gli interruttori della cucina e le prese della camera da letto finiscono tutti nello stesso elenco. Individuare e controllare al volo l’accessorio desiderato diventa così molto più complicato, e quella che dovrebbe essere un’operazione di pochi secondi si trasforma in una ricerca tra decine di voci mescolate senza alcun criterio.
Un dettaglio importante riguarda la varietà dei dispositivi coinvolti. Le segnalazioni non si limitano ai prodotti di un singolo marchio. Tra gli accessori citati compaiono articoli Kasa, prodotti Tapo, lampadine, interruttori generici e perfino dispositivi firmati Google. Una gamma di hardware così eterogenea rafforza l’ipotesi che l’origine del guasto sia esclusivamente software e che si trovi interamente dal lato di Google, senza responsabilità da parte dei produttori dei singoli accessori.
Per gli utenti della piattaforma di Mountain View la questione non è banale. Chi ha investito tempo nel configurare con precisione ogni ambiente della propria abitazione si ritrova infatti con una schermata principale disordinata, mentre l’app continua a conservare nelle impostazioni dei singoli dispositivi l’associazione corretta tra casa e stanza. Proprio questa discrepanza tra quanto registrato e quanto mostrato in interfaccia è uno degli elementi che fanno pensare a un difetto nella visualizzazione più che a una perdita di dati. Nel frattempo il riavvio forzato dell’applicazione resta l’unico rimedio segnalato, con effetti però di breve durata.
Fonte: TecnoAndroid








