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I Googlebook sono appena arrivati nei negozi e Google ha scelto di accompagnarne il debutto con una serie di pagine di supporto dedicate alle funzioni più particolari di questi laptop basati su Android. Non si tratta di semplici manuali di cortesia, perché alcune caratteristiche dei nuovi portatili sono tutt’altro che immediate e conviene capire cosa fanno davvero prima di metterci le mani sopra. Tra gli elementi che l’azienda ha sentito il bisogno di chiarire spiccano la Glowbar e i Game Controls, due novità che meritano uno sguardo più attento.
Il momento scelto per pubblicare tutto questo materiale non è casuale. Le guide sono uscite proprio nel giorno del lancio ufficiale e questo lascia intendere che i Googlebook non siano dispositivi accessibili a chiunque fin dal primo minuto di utilizzo quotidiano. Esiste una naturale curva d’apprendimento, soprattutto per chi proviene da Windows o macOS ed è abituato a logiche diverse. Non è per forza un difetto, ma è un aspetto da tenere presente prima dell’acquisto.
La Glowbar, molto più di un dettaglio estetico
La Glowbar è la striscia LED RGB collocata sul retro del coperchio dei Googlebook. A prima vista potrebbe sembrare un semplice vezzo di design, eppure la sua funzione va oltre l’apparenza: cambia colore e comportamento in base a quello che il portatile sta facendo in quel momento. Durante l’uso normale la striscia resta accesa con un bianco tenue, mentre quando il computer è collegato alla corrente la luce si fa decisamente più intensa. I sette colori dell’arcobaleno compaiono soltanto al risveglio del dispositivo oppure quando entra in standby, quasi come un saluto visivo.
C’è poi un ruolo più pratico, quello di indicatore della batteria. Quando la carica è bassa la striscia lampeggia o si illumina di rosso, tra il 20% e il 59% assume una tonalità ambra e oltre il 60% vira al verde. L’intensità della luce cresce in proporzione al livello di energia disponibile, così da offrire un colpo d’occhio immediato sull’autonomia residua. Durante le conversazioni con Gemini, invece, la barra luminosa alterna il blu e il viola. Chi non la trova particolarmente utile può spegnerla del tutto oppure lasciarla attiva solo mentre si dialoga con l’assistente basato sull’intelligenza artificiale.
Game Controls e le altre guide pubblicate da Google
I Game Controls nascono per chi vuole divertirsi con i giochi Android su un portatile dotato di tastiera fisica. Il problema è noto da tempo: la stragrande maggioranza dei titoli disponibili per Android è pensata per il touchscreen, quindi i comandi sono virtuali e sovrapposti direttamente allo schermo. Su un laptop questa impostazione può risultare scomoda, ed è qui che entra in gioco la nuova funzione dei Googlebook.
Grazie ai Game Controls è possibile associare i tasti fisici ai controlli touch, compresi gli stick analogici virtuali, che diventano azionabili attraverso i normali tasti della tastiera. La configurazione è piuttosto semplice: basta cliccare sul nome dell’app nella barra del titolo, entrare nelle Impostazioni e attivare l’opzione dedicata.
Il pacchetto di documentazione rilasciato da Google non si ferma qui. L’azienda ha messo a disposizione anche una guida all’editor integrato per PDF e documenti presente sui Googlebook. Completano il quadro le spiegazioni sulle funzioni di intelligenza artificiale, come Rambler per la dettatura, Circle to Search e le Writing Tools di Gboard. Non manca infine una sezione dedicata alla risoluzione dei problemi più comuni che gli utenti potrebbero incontrare con i nuovi portatili.
Fonte: TecnoAndroid








