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Gemini: una scommessa più accessibile per il futuro
Attualmente, gli utenti possono scegliere tra la versione gratuita e due abbonamenti a pagamento. Vi è infatti Gemini AI Pro, che costa 22€ al mese, e GeminiAI Ultra, dal prezzo decisamente più alto, ben 275€ mensili. In cambio, offrono accesso a modelli di intelligenza artificiale più potenti, come Gemini-Pro 2.5 con Deep Research, oltre alla generazione video tramite Veo 3 Fast.
Questi piani includono anche bonus accessori, come 2TB di spazio su Google Drive e l’integrazione di Gemini all’interno delle app del colosso di Mountain View. I costi però rendono questi servizi poco accessibili al pubblico.
L’idea di un abbonamento intermedio, più economico ma comunque ricco di funzioni, potrebbe quindi accogliere un pubblico più ampio. Il piano Lite si rivolgerebbe agli utenti che non fanno un uso intensivo dell’AI, ma che sentono i limiti della versione gratuita. Non è da escludere che, come già accaduto con Google One, la soluzione più economica venga lanciata inizialmente solo in alcuni mercati emergenti. Attualmente, il piano base di GoogleOne, ad esempio, è proposto a meno di un euro al mese in Paesi come India o Brasile.
Resta però il mistero sulle tempistiche. Non è chiaro se questa versione Lite sia ancora in fase di sviluppo o già pronta al debutto. Una possibile occasione per svelarla al pubblico potrebbe essere l’evento del 20 agosto, quando Google presenterà la nuova linea di dispositivi Pixel. Insomma, non resta che attendere, mentre cresce la curiosità attorno a questo possibile cambio di rotta.










