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Gboard Kurukuru: i tasti scorrono su nastri fino al tuo dito

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Google ha presentato Gboard Kurukuru, l’ennesima tastiera fuori dagli schemi uscita dal laboratorio creativo del team di Gboard. Stavolta l’idea è talmente bizzarra da rendere mobile persino la tastiera stessa. Il progetto, mostrato sul blog giapponese di Big G, sistema i tasti su due piccoli nastri trasportatori che scorrono senza sosta. Il principio è semplice e un po’ spiazzante, perché non è più la mano a cercare la lettera ma è la lettera ad arrivare fino al dito di chi scrive.

Chi segue da tempo le iniziative del gruppo dietro la tastiera di Google conosce bene questa abitudine. Da anni arrivano prototipi strampalati, a metà strada tra l’esperimento e la battuta, e Kurukuru si inserisce senza fatica in quella che ormai è diventata una piccola tradizione. Anche questa volta il tono scelto per raccontarla è volutamente ironico, quasi da finta presentazione commerciale.

Perché una tastiera che si muove da sola

Nella spiegazione scherzosa fornita da Google tutto parte da un difetto delle tastiere tradizionali. Quando si prova a scrivere con una sola mano, o addirittura con un solo dito, bisogna spostare parecchio il braccio e il palmo per raggiungere ogni lettera. Un movimento continuo che, a sentire il team, diventa presto scomodo.

La risposta degli ingegneri di Gboard è stata ribaltare completamente la logica. Se chi scrive non ha voglia di muoversi, allora può farlo la tastiera. Ecco quindi i due nastri, ognuno dei quali trasporta 29 tasti che girano in modo continuo. Per inserire un carattere non serve andare a cercarlo. Basta attendere che quello desiderato passi proprio sotto il polpastrello e premerlo nel momento giusto, un po’ come si farebbe con un oggetto che sfila davanti agli occhi su un rullo.

Il meccanismo, ovviamente, richiede una certa dose di pazienza e di tempismo. Ma è esattamente questo il gioco su cui si regge l’intero progetto, che prende il concetto di scrittura e lo trasforma in una specie di attesa ritmata, lettera dopo lettera.

Una mano libera per il mouse o per il caffè

Secondo Google il vero vantaggio di Gboard Kurukuru sta nella possibilità di digitare interamente con una sola mano. L’altra resta così libera per altre attività, come usare il mouse oppure sorseggiare con calma un caffè mentre si compone un testo. Un’immagine volutamente leggera, perfettamente in linea con lo spirito dell’iniziativa.

E per chi volesse spingersi ancora più in là, il team suggerisce perfino di adoperare due Kurukuru nello stesso momento, uno per ciascuna mano. Una soluzione che, almeno sulla carta, raddoppia i nastri, i tasti in movimento e naturalmente anche l’attenzione necessaria per non perdere il carattere giusto mentre scivola via.

La filosofia alla base resta quella che da anni accompagna questi progetti sperimentali di Gboard, pensati per esplorare in maniera simpatica modi alternativi di scrivere. Non si tratta quindi di un prodotto destinato a sostituire le tastiere che tutti usano ogni giorno, ma di un esercizio creativo che gioca con le abitudini più consolidate.

Il gruppo di lavoro, del resto, scherza anche sulle possibili evoluzioni della sua creatura. Tra le ipotesi citate compaiono versioni più veloci, varianti più lunghe in grado di ospitare un numero maggiore di caratteri, modelli corti e facili da trasportare e persino nuove colorazioni.

Fonte: TecnoAndroid

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