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La pagina Steam di Squadron 42 è finalmente online e porta con sé una sorpresa piuttosto gradita, cioè dei requisiti minimi decisamente abbordabili per un titolo di questa portata. Cloud Imperium Games ha accompagnato l’apertura con un nuovo trailer, mentre alcuni fan e creatori di contenuti hanno potuto mettere le mani sul gioco per qualche ora. Per l’uscita vera e propria, però, servirà ancora pazienza fino al secondo trimestre 2027.
Si tratta della campagna in singolo di Star Citizen, la simulazione spaziale fantascientifica che ha polverizzato ogni record di crowdfunding, con una raccolta che oggi supera i 900 milioni di euro e continua a crescere. Il progetto porta la firma di Chris Roberts, già papà di Wing Commander, Starlancer e Freelancer, e vanta un cast che sembra uscito da una notte degli Oscar. Ci sono Mark Hamill, Gary Oldman, Gillian Anderson, Ben Mendelsohn, Henry Cavill, Andy Serkis, John Rhys Davies, Jonathan Bailey, Mark Strong, Alix Wilton Reagan, Damson Idris, Liam Cunningham e Jane Perry, solo per citarne alcuni.
Squadron 42: una storia di guerra vista con gli occhi di una recluta
Lontano dall’universo aperto e dinamico di Star Citizen, Squadron 42 punta tutto su una narrazione guidata. Siamo nel 2945 e l’Impero Unito della Terra, la UEE, si trova davanti a una crisi esistenziale, con fuorilegge e forze aliene ostili che premono dai confini dello spazio. Chi gioca veste i panni di un giovane ufficiale della Marina, assegnato a una gigantesca nave capitale, e lo accompagna in un percorso che lo trasforma da recluta inesperta a figura chiave di un conflitto interstellare. Le scelte compiute lungo il cammino incideranno su reputazione, grado ed eredità del personaggio.
Le promesse dello studio sono ambiziose. Si passerà da enormi navi e stazioni spaziali piene di vita a insediamenti isolati di frontiera, fino a vere e proprie zone di guerra. Oltre ai combattimenti aerei ci saranno assalti planetari e situazioni che richiedono ragionamento tattico più che semplice potenza di fuoco. Il tutto gira sul motore proprietario StarEngine, che secondo gli sviluppatori garantirà ambienti fotorealistici e passaggi fluidi tra filmati e fasi giocabili.
Ed eccoli, i famosi requisiti minimi. Basta un processore quad core, cioè un Intel i7 Sandy Bridge o successivo oppure un AMD Bulldozer o più recente, abbinato a 16 GB di RAM. Sul fronte grafico serve una scheda compatibile con DirectX 11.1 dotata di 8 GB di VRAM, con DirectX 12. Lo spazio da liberare sul disco ammonta a 150 GB.
Un lungo rinvio e le prime impressioni dei giocatori
Il gioco era già considerato completo nei contenuti tre anni fa, quando è entrato in una lunga fase di rifinitura. A ottobre 2024 Cloud Imperium Games aveva indicato il 2026 come finestra di lancio, ma poi tutto è slittato al secondo trimestre 2027, a quanto pare per evitare lo scontro con GTA 6, atteso per il 19 novembre.
Nel frattempo, durante un evento a Manchester, alcuni sostenitori selezionati e creatori di contenuti hanno avuto circa cinque ore per giocare con calma. Le reazioni sono state in larga parte positive. Uno dei partecipanti, noto online come NackteElfe, ha parlato di volti e modelli dei personaggi molto curati e di un mondo affollato, con personaggi non giocanti impegnati nelle proprie attività. Secondo lui l’ambizione di Roberts di ricreare le sensazioni di Wing Commander si percepisce, anche se in certi momenti l’impostazione risulta lineare.
I combattimenti hanno colpito nel segno. I nemici cercano di aggirare il giocatore e rianimano i compagni caduti, mentre i colpi inferti ai Vanduul restituiscono un riscontro fisico convincente. Nelle battaglie spaziali ha impressionato la distruzione delle navi resa possibile dalla tecnologia Maelstrom, e anche il comparto sonoro ha ricevuto elogi. Non solo sparatorie, comunque, visto che i partecipanti si sono imbattuti in sezioni di hacking e hanno continuato a scoprire nuove meccaniche anche dopo diverse ore.
Non sono mancate le perplessità. Altri resoconti segnalano un numero elevato di filmati e sequenze lente e molto guidate, un ritmo che potrebbe dividere il pubblico, soprattutto chi si aspetta la libertà di Star Citizen. Erano presenti anche dei bug, che NackteElfe ha ritenuto coerenti con un gioco ormai vicino alle ultime fasi di rifinitura.
Fonte: TecnoAndroid








