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Gboard, appunti a scadenza e Rambler: le novità dei Pixel 11

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Gboard si prepara a una serie di cambiamenti che riguardano sia la gestione degli Appunti sia la dettatura vocale, e buona parte di questi arrivano insieme ai nuovi Pixel 11. La tastiera predefinita degli smartphone di Google, usata però anche su una fetta enorme di dispositivi Android, sta ricevendo una piccola ma comoda opzione per decidere quanto tempo conservare in memoria i testi copiati. Nel frattempo, sui modelli più recenti della famiglia Made by Google, entra in scena Rambler, l’input vocale basato su Gemini Intelligence che promette di cambiare il modo in cui si dettano i messaggi.

Appunti con scadenza personalizzabile

L’indizio è stato trovato scavando nella versione 18.0.3 beta dell’app per Android. All’interno delle impostazioni, nella sezione dedicata agli Appunti, comparirà un nuovo cursore che permette di stabilire per quanto tempo la tastiera deve tenere da parte quello che viene copiato. L’opzione si chiama “Keep clipboard history for”, cioè “Mantieni la cronologia degli appunti per”, e offre una scala che parte da un’ora e arriva fino a 24 ore, passando per 2, 3, 6, 12 e 18 ore. Non è una rivoluzione, chiaramente, ma è il tipo di funzione che chi copia e incolla decine di cose al giorno apprezza subito. Chi vuole più privacy può tenere la finestra corta, chi invece recupera link e frasi anche a distanza di ore può allungarla senza pensarci.

Gli strumenti di scrittura restano esclusivi dei Pixel 11

Qui il discorso si sposta su Gemini Intelligence, la versione di Gemini pensata per lavorare in stretta sintonia con hardware e software dei nuovi telefoni di Google. È proprio questo il motivo per cui i nuovi strumenti di assistenza alla scrittura di Gboard funzionano soltanto sulla serie Pixel 11, come specificato dal portale di supporto ufficiale.

Il pacchetto comprende una serie di stili di riscrittura già pronti all’uso: Suggerimenti, Revisione, Riformulare, Professionale, Amichevole, Emojify, Approfondisci e Accorcia. A questi si aggiunge la possibilità di scrivere un suggerimento personalizzato, quindi indicare a parole proprie come si vuole che il testo venga migliorato. C’è poi la Risposta intelligente, che propone risposte rapide costruite sul contesto di quello che appare sullo schermo.

Rambler, la dettatura che ripulisce i pensieri sparsi

La novità più interessante porta il nome di Rambler. La differenza rispetto alla digitazione vocale classica è sostanziale: invece di trascrivere parola per parola quello che viene detto, Rambler prende il parlato naturale, con tutte le sue esitazioni, e lo trasforma in un testo scritto ordinato. Elimina gli intercalari, sistema grammatica e punteggiatura, e consente anche di modificare o riscrivere quanto dettato usando comandi vocali espressi in linguaggio normale.

Al debutto la funzione supporta un buon numero di lingue, e tra queste c’è anche l’italiano. L’elenco completo comprende arabo, coreano, francese, giapponese, hindi, inglese, italiano, portoghese, russo, spagnolo e tedesco. Funziona anche senza connessione, ma in versione ridotta: offline restano attive la pulizia di base del testo trascritto, l’inserimento della punteggiatura e la gestione delle maiuscole, mentre l’editing vocale più complesso richiede la rete.

Dalla stessa versione beta emerge un altro dettaglio: il menù Digitazione vocale è stato riorganizzato per permettere di scegliere tra Rambler, riservato ai Pixel 11, e Standard, quella di sempre. Le vecchie impostazioni sono finite dentro la pagina “Standard”. La schermata dedicata a Rambler, descritta come “Trasforma il parlato naturale in un testo rifinito e modificalo con le tue parole”, lascia intendere che lo strumento attingerà sia alle parole già salvate nel dizionario della tastiera sia a quelle che imparerà strada facendo dall’utente.

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