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Xiaomi Door and Window Sensor 3: batteria fino a tre anni con TMR

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Xiaomi rinnova uno degli accessori più semplici e allo stesso tempo più utili del suo ecosistema per la casa connessa. Il nuovo Door and Window Sensor 3 è un piccolo dispositivo pensato per capire in ogni momento se una porta o una finestra è aperta oppure chiusa. Rispetto al passato porta con sé una novità tecnica che cambia parecchio le cose sul fronte dei consumi, con un’autonomia fino a tre anni e un prezzo che resta molto basso.

L’utilizzo, del resto, non si ferma agli ingressi di casa. Il sensore per porte e finestre di Xiaomi può essere applicato anche ai cassetti, alle ante degli armadi, ai contenitori e in generale a qualsiasi oggetto composto da due parti che si separano quando viene aperto. Basta quindi un minimo di fantasia per trasformarlo in un piccolo guardiano di tutto ciò che si apre e si chiude tra le mura domestiche, dalla credenza al mobile dove si custodiscono i documenti.

Addio all’effetto Hall, arriva la tecnologia TMR

La differenza principale rispetto al Door and Window Sensor 2 sta nel cuore del dispositivo. Xiaomi ha infatti deciso di abbandonare il classico sensore a effetto Hall, una soluzione molto diffusa in questo tipo di accessori, per passare a un componente magnetoresistivo a effetto tunnel, indicato con la sigla TMR. Secondo l’azienda questa tecnologia è più rapida nel rilevare i cambiamenti di stato e allo stesso tempo richiede meno energia per funzionare.

Proprio qui si gioca il vantaggio più concreto per chi lo installa. La batteria CR2032, la classica pila a bottone che si trova facilmente in commercio, dovrebbe garantire fino a tre anni di funzionamento. Il modello precedente invece si fermava a circa un anno, quindi il salto è notevole e si traduce in molte meno sostituzioni nel corso del tempo. Chi ha più sensori sparsi per casa sa bene quanto possa essere scomodo doverli controllare uno per uno.

A ridurre il rischio di restare senza copertura ci pensa comunque l’app Mi Home. Quando la carica sta per esaurirsi arriva una notifica sullo smartphone, così c’è tutto il tempo per cambiare la pila prima che il sensore smetta di inviare informazioni.

Statistiche sulle aperture e una piccola rinuncia

Sul piano delle funzioni il nuovo arrivato mantiene le basi del predecessore. Il dispositivo tiene traccia in tempo reale dello stato di apertura o chiusura e conserva uno storico degli eventi, utile per ricostruire cosa è successo durante la giornata. La terza generazione però aggiunge qualcosa in più, ovvero delle vere e proprie statistiche legate all’utilizzo.

In pratica il Door and Window Sensor 3 è in grado di contare quante volte nel corso della giornata viene aperta una porta, una finestra o un cassetto. Non solo. Registra anche per quanto tempo quell’elemento resta aperto oppure chiuso, offrendo così un quadro più dettagliato delle abitudini in casa. Un dato che può tornare comodo, per esempio, per capire se una finestra è rimasta spalancata troppo a lungo o quante volte viene aperto un mobile in particolare.

Fonte: TecnoAndroid

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