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Con l’ultimo pacchetto software distribuito da Garmin arrivano due novità che cambiano parecchio l’uso quotidiano degli orologi del marchio, ovvero il rilevamento delle cadute sul Venu 4 e i comandi vocali attivabili dicendo semplicemente “Ok, Garmin”. L’aggiornamento non riguarda un singolo modello ma un gruppo piuttosto ampio di dispositivi, segno che l’azienda sta uniformando l’esperienza software su fasce di prezzo diverse.
I modelli coinvolti sono la serie Fenix 8, i Forerunner 570 e 970, il Venu 4 e il Vívoactive 6, ai quali si aggiungono i ciclocomputer Edge compatibili. Una lista che copre sportivi da competizione, utenti più orientati al benessere quotidiano e ciclisti, il che rende il rollout uno dei più trasversali degli ultimi tempi.
Il rilevamento delle cadute arriva su Venu 4
La funzione più interessante del pacchetto riguarda proprio Venu 4, che finalmente guadagna il rilevamento delle cadute. Il meccanismo è quello che ormai molti conoscono, ma vale la pena spiegarlo bene, perché la differenza la fanno i dettagli. Quando l’orologio riconosce una caduta violenta, può inviare in automatico un messaggio ai contatti di emergenza scelti in precedenza, includendo la posizione in tempo reale di chi lo indossa.
Il punto forte sta nella flessibilità della configurazione. Non si tratta di un interruttore unico da lasciare acceso e basta, perché la funzione può restare attiva per l’intera giornata oppure limitarsi solo a determinate attività. Una distinzione tutt’altro che banale, visto che c’è chi preferisce un monitoraggio continuo per ragioni di sicurezza personale e chi invece vuole evitare falsi allarmi, attivando il sistema soltanto durante una corsa, un’uscita in bici o un allenamento particolarmente impegnativo.
Su un dispositivo come Venu 4, pensato più per il benessere generale che per l’atletica estrema, una funzione di questo tipo ha un peso specifico notevole. È il genere di caratteristica che sposta la percezione dell’orologio da semplice accessorio sportivo a strumento di sicurezza vero e proprio, soprattutto per chi vive da solo o si allena spesso in solitaria.
Comandi vocali con “Ok, Garmin” e assistente dello smartphone
L’altra grande aggiunta riguarda il controllo vocale a mani libere, disponibile sugli smartwatch compatibili. Basta pronunciare “Ok, Garmin” per far partire un timer, avviare un’attività, accendere la torcia o gestire altre funzioni, senza toccare pulsanti né schermo. Chi si allena con i guanti, chi ha le mani bagnate o sporche, chi sta pedalando e non vuole staccare le mani dal manubrio capirà subito quanto sia comodo.
C’è poi un secondo comando che allarga ulteriormente il raggio d’azione. Dicendo “phone assistant” si richiama direttamente l’assistente virtuale dello smartphone associato, così da appoggiarsi alle funzioni del telefono senza doverlo tirare fuori dalla tasca o dallo zaino. In pratica l’orologio diventa il punto di accesso vocale al resto dell’ecosistema personale.
Sul fronte dei ciclocomputer Edge, l’inclusione nel pacchetto conferma la volontà di trattare i dispositivi da manubrio come parte integrante della stessa famiglia software, invece che come una categoria a parte con tempi di aggiornamento tutti suoi.
La distribuzione è già partita, anche se come sempre accade con i rilasci Garmin i tempi possono variare da modello a modello e da mercato a mercato. Chi possiede uno dei dispositivi interessati farebbe bene a controllare la disponibilità dell’aggiornamento dall’app companion oppure direttamente dalle impostazioni dell’orologio, dove compare la notifica non appena il pacchetto risulta scaricabile.
Fonte: TecnoAndroid








