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Galaxy Z Fold8 Ultra si arrende al bend test di JerryRigEverything

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Il Galaxy Z Fold8 Ultra è finito sotto le mani di Zack Nelson, il volto dietro al canale JerryRigEverything, e questa volta la prova non è andata come Samsung avrebbe sperato. Il pieghevole più costoso della gamma ha ceduto durante il classico bend test, quello in cui lo smartphone viene piegato nella direzione opposta a quella consentita dalla cerniera. Risultato: il display interno ha smesso di funzionare, definitivamente.

Vale la pena ricordare che negli ultimi anni i Fold di Samsung se l’erano cavata piuttosto bene in questa prova, anche mentre gli ingegneri limavano millimetro dopo millimetro lo spessore complessivo. Persino il fratello minore, il Galaxy Z Fold8, aveva affrontato lo stesso trattamento pochi giorni prima uscendone senza danni degni di nota. Con la versione Ultra il discorso cambia, e la ragione più ovvia sta proprio nei numeri: 4,1 mm di spessore quando il dispositivo è aperto, un valore che lascia poco margine a qualsiasi sollecitazione fuori asse.

Cosa è successo durante il bend test

La sequenza raccontata nel video è piuttosto chiara. Al primo tentativo di piegatura inversa il Fold8 Ultra tiene, si flette e torna apparentemente nella posizione originale, senza segnali di allarme. Nelson però non si accontenta e ripete la prova applicando di nuovo una pressione decisa. È in quel momento che il grande display AMOLED flessibile interno diventa completamente nero e non si riprende più.

Il telefono non si spezza in due, questo va detto. La scocca resta integra, la cerniera continua a fare il suo lavoro e la struttura nel complesso regge. Il punto debole, insomma, è tutto concentrato nel pannello pieghevole, che nel momento della seconda torsione non ha più retto. Un esito diverso rispetto a quello registrato di recente dal Pixel 11 Pro Fold, che nello stesso tipo di stress test aveva mostrato cedimenti strutturali molto più vistosi, non limitati allo schermo.

Da un lato è una notizia parzialmente rassicurante, perché significa che il telaio è costruito per resistere a un abuso ben oltre l’uso normale. Dall’altro lato, però, il conto della riparazione sarebbe tutt’altro che leggero: sostituire il display interno di un pieghevole di fascia alta è una delle operazioni più care in assoluto nel mondo dell’assistenza smartphone. E su un dispositivo così sottile il margine di errore per l’utente si assottiglia insieme al profilo.

Quanto costa oggi il pieghevole di Samsung

Il bend test di JerryRigEverything non riproduce ciò che accade in tasca o in borsa, questo è chiaro a tutti. Serve piuttosto a capire dove si trova il limite fisico di un prodotto, e nel caso del Fold8 Ultra quel limite arriva prima del previsto rispetto alle generazioni passate. Chi ha l’abitudine di aprire e chiudere il telefono con una certa energia, o di infilarlo in tasche strette, farebbe bene a tenerne conto.

Sul fronte prezzi la situazione è piuttosto movimentata, con differenze notevoli tra i vari canali di vendita. Samsung Galaxy Z Fold 8 Ultra si trova online da Bpm power a 1.338 euro, mentre Galaxy Z Fold 8 è disponibile da GigaTrade a 1.390 euro. Altrove le cifre salgono in modo netto, con Galaxy Z Fold 8 Ultra proposto a 2.299 euro e Galaxy Z Fold 8 a 2.099 euro. Su un ulteriore canale, invece, i due modelli sono indicati rispettivamente a 1.409 euro e 1.437 euro, una forbice che vale la pena tenere d’occhio prima di procedere con l’acquisto.

Il video di Nelson conferma quindi una tendenza già osservata su altri pieghevoli di ultimissima generazione: la corsa allo spessore minimo ha un costo, e quel costo si paga sul pannello interno. Il dato aggiornato al 27 agosto 2026 resta quello di un Fold8 Ultra con display interno fuori uso dopo la seconda piegatura inversa, ma con corpo e cerniera ancora integri.

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