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Samsung ha tolto i veli al Galaxy S26 FE, e dopo mesi di rumor che ne avevano già svelato praticamente tutto, dal design alla scheda tecnica, l’annuncio ufficiale conferma le attese: è il primo modello dell’intera gamma S26 ad arrivare sul mercato con la nuova One UI 9 già installata. Un dettaglio non da poco, considerando che di solito le versioni “Fan Edition” arrivano dopo i fratelli maggiori e non prima.
La formula resta quella conosciuta, cioè prendere il linguaggio estetico della serie ammiraglia e portarlo su un dispositivo pensato per chi non vuole spendere cifre da top assoluto. Display generoso, funzioni Galaxy AI aggiornate, tripla fotocamera sul retro con teleobiettivo vero. Le dimensioni parlano di 161,6 per 76,9 per 7,4 millimetri, con un peso di 193 grammi, quindi niente di particolarmente ingombrante nonostante la diagonale.
Display, materiali e potenza dell’Exynos 2500

Il pannello è un Dynamic AMOLED 2X da 6,7 pollici con risoluzione FHD+, refresh rate che alterna 60 e 120 Hz a seconda di cosa si sta facendo e una luminosità massima dichiarata di 1.900 nit. Numeri che dovrebbero bastare anche sotto il sole pieno. La scocca porta la certificazione IP68 contro polvere e acqua, standard ormai per questa fascia. Un particolare emerso già dai render circolati nei giorni scorsi e ora confermato: la cornice appare leggermente più spessa nella zona inferiore del display, dettaglio che gli occhi più attenti noteranno subito.

Sotto la scocca lavora l’Exynos 2500, il chip prodotto con processo a 3 nm, accompagnato da 8 GB di RAM. In Italia il Galaxy S26 FE arriva in due configurazioni di memoria interna, 128 oppure 256 GB, senza vie di mezzo. La batteria da 4.900 mAh regge la baracca e supporta la ricarica cablata a 45 W, che con un alimentatore compatibile porta il dispositivo al 69% in una mezz’ora circa. Ci sono anche la ricarica wireless a 15 W e quella wireless inversa, utile per dare una boccata d’ossigeno a cuffie o smartwatch.
Comparto fotografico e zoom ottico 3x

Sul retro del Galaxy S26 FE trovano posto tre sensori. Il principale è da 50 MP con stabilizzazione ottica, affiancato da un’ultra grandangolare da 12 MP e da un teleobiettivo da 8 MP, anche quest’ultimo stabilizzato, che garantisce uno zoom ottico 3x. Lo zoom digitale spinge fino a 30x, con tutte le riserve del caso su cosa significhi davvero un ingrandimento simile in termini di qualità. Davanti c’è una fotocamera da 12 MP con ottica ultra grandangolare, pensata più per i selfie di gruppo che per i ritratti singoli.
La presenza di un teleobiettivo dedicato resta uno degli argomenti più forti a favore di questo modello, perché nella fascia media capita spesso di trovare terzi sensori messi lì tanto per fare numero. Qui invece il 3x ottico è reale e stabilizzato, il che cambia parecchio le cose quando si fotografa a distanza o in condizioni di luce non ottimale.
Software e supporto a lungo termine

Il vero elemento di novità del Galaxy S26 FE resta comunque il software. Debuttare con One UI 9 significa avere subito l’interfaccia più recente della casa coreana, con tutto il pacchetto di funzioni intelligenti che Samsung ha integrato negli ultimi cicli di aggiornamento. A questo si somma la politica di supporto che ormai contraddistingue la gamma, con 7 anni di aggiornamenti garantiti tra sistema operativo e patch di sicurezza.
Sette anni sono tanti, e per chi tiene il telefono a lungo diventano un fattore di scelta concreto quanto la potenza del processore o la qualità delle foto. Il dispositivo si posiziona così come alternativa più accessibile all’interno della famiglia S26, mantenendo però quasi tutto quello che serve per non sentirsi in una versione ridotta.










