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Lenovo Legion Go bloccati dal BIOS: cosa dice l’azienda

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Chi possiede un Legion Go e ha visto la console trasformarsi in un fermacarte dopo un aggiornamento di sistema ora ha almeno una risposta ufficiale, anche se non è esattamente quella che molti speravano. Dopo settimane di segnalazioni sui forum e conti di riparazione salati, Lenovo ha rotto il silenzio sul problema legato a un aggiornamento BIOS che ha messo fuori uso diversi esemplari del suo PC portatile da gaming. La sostanza del messaggio, per ora, si riduce a due indicazioni pratiche: provare a tenere premuto il tasto di accensione più a lungo del solito e, se non funziona, rivolgersi all’assistenza.

La vicenda è emersa quando un utente ha pubblicato su Reddit la fattura di una riparazione da quasi 260 euro per il proprio handheld, cifra che ha acceso la discussione perché il guasto non nasceva da una caduta o da un uso improprio, ma da un intervento software distribuito dall’azienda stessa. Nei giorni successivi sono arrivate altre testimonianze simili, con danni analoghi e preventivi tutt’altro che simbolici. Tre settimane di attesa dopo, la posizione ufficiale è arrivata attraverso il direttore delle comunicazioni Jeff Witt, che ha confermato la consapevolezza del problema su alcuni dispositivi.

Il nodo dei dispositivi bloccati e chi paga la riparazione

Il punto delicato non è tanto il bug in sé, quanto la domanda che si porta dietro: quando è un aggiornamento distribuito dal produttore a rendere inutilizzabile un computer, la riparazione dovrebbe essere gratuita? Framework, la startup che ha costruito la propria reputazione sui portatili modulari e riparabili, ha di fatto risposto di sì, assumendosi l’onere dei guasti causati dai propri errori. Da Lenovo, invece, non è arrivata una presa di posizione altrettanto netta, e questo lascia in sospeso proprio la parte che interessa di più a chi si ritrova con un Legion Go spento e silenzioso.

La procedura suggerita per tentare il recupero passa da un gesto banale ma non scontato, cioè mantenere premuto il pulsante di accensione più a lungo di quanto si farebbe normalmente. In alcuni casi questo basta a far ripartire la macchina. Quando invece il dispositivo resta inerte, l’unica strada indicata è contattare il servizio di assistenza clienti, senza però che sia stata chiarita in modo esplicito la gestione economica dell’intervento.

Perché un aggiornamento BIOS può fare così male

Il BIOS è quel livello di software che sta sotto tutto il resto, quello che si occupa di svegliare l’hardware prima ancora che il sistema operativo entri in scena. Aggiornarlo è un’operazione delicata per definizione, perché se qualcosa va storto durante il processo il computer può semplicemente non trovare più la strada per accendersi. È il motivo per cui gli utenti più esperti tendono a diffidare degli aggiornamenti firmware non necessari, ma sui dispositivi consumer questi pacchetti arrivano spesso in automatico o comunque con un invito difficile da ignorare.

Nel caso del Legion Go, la conseguenza è stata quella che in gergo si chiama brick, il dispositivo brickato, cioè ridotto a un blocco che non risponde più ai comandi. Per chi ha acquistato una console portatile pensando di poterla usare in mobilità, il risultato è un oggetto costoso e completamente inerte, con la beffa aggiuntiva di un preventivo di riparazione da pagare di tasca propria.

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