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Forellino sul retro del telefono: a cosa serve davvero

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Quel minuscolo forellino sul retro del telefono, quello che tanti scambiano per un difetto di fabbrica oppure per un banale tasto di reset, in realtà nasconde una funzione ben precisa e più utile di quanto si immagini. Basta girare un qualsiasi smartphone e osservare la zona attorno al blocco delle fotocamere posteriori per accorgersene, un puntino così piccolo da passare quasi inosservato eppure tutt’altro che casuale.

La confusione, in fondo, è comprensibile. Su molti dispositivi di elettronica un piccolo buco simile corrisponde proprio al tasto di reset, quello da premere con una graffetta per riportare tutto alle impostazioni di partenza. Da qui l’equivoco più diffuso, ma la verità è un’altra e riguarda direttamente la qualità di ciò che viene registrato con il telefono.

Un microfono nascosto per audio e video

Il forellino, infatti, altro non è che un microfono dedicato, posizionato lì per un motivo tecnico ben studiato. La sua presenza sul retro serve principalmente a due cose, entrambe legate a come lo smartphone gestisce il suono nelle situazioni di tutti i giorni.

La prima riguarda la riduzione dei rumori. Grazie a questo microfono aggiuntivo il dispositivo riesce a captare i suoni indesiderati dell’ambiente circostante e a filtrarli. In pratica il telefono confronta ciò che arriva dai vari microfoni e cancella il fastidio di fondo, così durante una chiamata o una registrazione la voce risulta più pulita e i rumori esterni si fanno molto meno invadenti.

La seconda funzione entra in gioco quando si registrano video ed è forse la più sorprendente per chi non ci aveva mai fatto caso. Il microfono sul retro contribuisce infatti all’audio spaziale, quella tecnologia che permette di catturare il suono in modo più realistico e avvolgente. Il risultato è un audio che segue quello che accade nell’inquadratura, con una sensazione di profondità che rende i filmati decisamente più immersivi rispetto a una registrazione mono tradizionale.

Detto in parole semplici, quel puntino che sembrava messo lì quasi per sbaglio è invece uno degli elementi che lavorano dietro le quinte per migliorare l’esperienza sonora. Non un difetto, non un tasto da premere con la graffetta, ma un piccolo componente pensato per fare la differenza sia nelle chiamate sia nei video girati con lo smartphone.

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