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Find Hub, con Gemini ricordi dove hai messo le chiavi

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Dimenticare dove sono finite le chiavi di riserva capita a tutti, e proprio su questo terreno arriva la collaborazione tra Gemini e Find Hub, che ora permette di affidare all’assistente il ricordo di dove è stato riposto un oggetto. La funzione si chiama Remembered Items, in italiano compare come scheda Memorizzati, e da oggi Google la distribuisce a tutti nell’ambito del cosiddetto Android Drop di settembre. Per averla basta aggiornare Find Hub alla versione 3.1.732-02 dal Play Store.

Il principio è quello del post it, solo che il foglietto giallo non si perde e soprattutto è interrogabile. Basta dire a Gemini una frase del tipo “ricorda che ho messo il passaporto nel cassetto in alto del comò” e l’informazione viene salvata automaticamente in una scheda dedicata all’interno di Find Hub. Nessun modulo da compilare, nessuna app aggiuntiva da installare.

Come funziona la scheda Memorizzati in Find Hub

Alla nota vocale si possono aggiungere due elementi che fanno la differenza quando la memoria fa cilecca. Il primo è una foto dell’oggetto o del posto in cui è stato riposto, utile come riferimento visivo immediato. Il secondo è l’indirizzo preciso, perché una descrizione come “cassetto della scrivania” può risultare piuttosto ambigua quando in casa ci sono tre scrivanie, o quando l’oggetto è stato lasciato da qualcun altro.

Nel momento del bisogno le strade sono due. Si può chiedere direttamente a Gemini dove si trova quel documento, oppure aprire la scheda Memorizzati in Find Hub e scorrere tutte le informazioni salvate. In pratica un promemoria intelligente con un motore di ricerca integrato, che risponde alla domanda invece di costringere a ricostruire a mente i propri movimenti di sei mesi prima.

Gli oggetti che spariscono nei posti sicuri

Google indica chiaramente il tipo di utilizzo per cui questa novità è stata pensata, e non riguarda le cose che si portano sempre appresso. Il bersaglio sono gli oggetti riposti e poi dimenticati: chiavi di riserva, passaporti, documenti importanti, oggetti di valore messi al riparo in un luogo considerato sicuro e proprio per questo destinato a uscire dalla testa. Tutto ciò che finisce in un cassetto e scompare per mesi, fino al giorno in cui serve con urgenza e nessuno ricorda dove cercare.

C’è anche una scelta di fondo che merita attenzione, ed è di tipo strategico. Invece di lanciare un’applicazione separata per i promemoria di posizione, con il rischio di aggiungere un’icona in più che nessuno apre, Google ha preferito innestare la funzione dentro un ecosistema già esistente. Find Hub è l’app che gli utenti Android usano per ritrovare telefoni, cuffie e tracker, quindi il posto più logico dove finire a cercare qualsiasi cosa sia andata perduta. Il collegamento con Gemini completa il quadro sul lato dell’input, perché dettare una frase mentre si chiude un cassetto richiede pochi secondi.

Fonte: TecnoAndroid

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