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Meta porta Muse sugli AI glasses: cosa potranno fare i nuovi occhiali

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Immagina di essere in auto, ai fornelli o durante una corsa e di poter chiedere agli occhiali di prenotare un appuntamento, cercare il prezzo di un volo o trovare un ricambio senza interrompere quello che stai facendo. È questo lo scenario su cui Meta sta lavorando portando Muse, il proprio agente personale di intelligenza artificiale, direttamente sugli AI glasses.

L’integrazione nasce dalla volontà di rendere gli occhiali un’interfaccia sempre più autonoma, capace di assistere nelle attività quotidiane senza richiedere continuamente l’interazione con lo smartphone. Muse potrà conoscere le esigenze dell’utente e trasformare obiettivi e attività in azioni concrete, operando anche in background e tornando a fornire un aggiornamento quando il compito è completato. Il sistema potrà essere richiamato direttamente dalla montatura pronunciando il suo nome e formulando una richiesta. Tra gli esempi indicati da Meta ci sono anche il supporto durante un allenamento personalizzato, la registrazione dei pasti, la consultazione di informazioni nutrizionali e persino l’acquisto di prodotti osservati attraverso gli occhiali.

Muse arriva sugli occhiali AI

Muse è stato presentato come un agente AI personale capace di lavorare tra smartphone, computer e web. L’obiettivo dell’integrazione con gli occhiali è portare queste capacità in un contesto nel quale l’interazione avviene principalmente attraverso voce, fotocamera e audio.

In questo modo l’utente potrà affidare a Muse attività che normalmente richiederebbero l’utilizzo dello smartphone. L’agente potrà occuparsi di una richiesta e lavorare in autonomia mentre la persona continua la propria attività, verificando successivamente il risultato. Meta sottolinea inoltre l’importanza degli aspetti legati alla sicurezza di Muse, per i quali l’azienda ha sviluppato specifici sistemi di protezione.

Più funzioni per foto e video

Le novità non riguardano soltanto l’assistente. Gli AI glasses stanno per ricevere diverse funzioni dedicate alla cattura dei momenti, a partire da Dolby Atmos Capture.

La tecnologia permette di registrare video con audio spaziale a 360 gradi in Dolby Atmos. L’elaborazione viene gestita direttamente dagli occhiali, con l’obiettivo di ottenere durante la riproduzione un’esperienza sonora più immersiva. Arriva anche Dynamic Photo, che acquisisce automaticamente più fotogrammi per ogni scatto. Meta AI può quindi suggerire quale sia il frame migliore, lasciando comunque la possibilità di selezionare manualmente quello preferito.

Un’altra novità riguarda Landscape Crop Mode, che permette di scegliere il formato orizzontale per le immagini e per diversi tipi di contenuti registrati dagli occhiali, compresi dynamic photo, video, hyperlapse e slow motion. Meta sta inoltre introducendo Private Processing, una tecnologia pensata per consentire l’utilizzo di funzioni AI più avanzate senza che i dati dell’utente siano visibili a Meta.

Arrivano nuove funzioni per l’audio e l’accessibilità

Tra gli aggiornamenti più rilevanti c’è Hearing Enhancement, una funzione software autorizzata dalla FDA e progettata per aiutare gli adulti con una perdita uditiva percepita da lieve a moderata.

La configurazione potrà essere effettuata direttamente a casa in pochi minuti, senza necessità di una visita in clinica o di una prescrizione. Il lancio negli Stati Uniti è previsto entro la fine dell’anno e la funzione sarà disponibile sui modelli compatibili al prezzo di 149,99 dollari, con possibilità di utilizzo anche attraverso un abbonamento Meta One.

Meta ha inoltre lavorato sulle risposte di Meta AI relative a ciò che viene osservato attraverso la fotocamera. Il sistema di comprensione visiva migliorata dovrebbe fornire risposte più dettagliate e contestualizzate, con un lavoro sviluppato anche raccogliendo i feedback della comunità delle persone cieche e ipovedenti. Sul fronte audio arrivano invece Audio Balance e Mono Audio. La prima permette di spostare il volume verso l’orecchio destro o sinistro, mentre la seconda consente di indirizzare tutto l’audio su un solo lato.

Chiudono il quadro i controlli personalizzabili. Il gesto di pressione prolungata sul touchpad presente sull’asta degli occhiali potrà essere associato a una funzione specifica, come avviare una chiamata oppure aprire un’applicazione.

Fonte: TecnoAndroid

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