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Su Facebook un post di Schifani è scritto dall’AI?
Il messaggio oggi appare corretto e riscritto. Anche se nei commenti sotto il post modificato non si leggono grandi polemiche, probabilmente grazie a una moderazione attenta, le battute e le critiche non sono mancate altrove. Chi è riuscito a catturare lo screenshot del pasticcio iniziale ha dato il via a una valanga di prese in giro, soprattutto su X.
A rendere il tutto ancora più sospetto, oltre alla frase iniziale poi rimossa, è stato lo stile stesso del contenuto. Il post risulta molto costruito, artificioso, ricco di emoji e con un uso fin troppo meccanico degli elenchi puntati. Elementi che spesso tradiscono l’intervento di un’intelligenza artificiale.
Anche se, come anticipato, il post è stato rapidamente modificato con una versione più curata, il danno era ormai fatto. In rete, basta poco perché una svista venga immortalata e rimbalzi ovunque. Rendendo quasi impossibile cancellarne le tracce. Chi si occupa della comunicazione di Schifani, nel frattempo, avrà sicuramente ricevuto un richiamo per l’accaduto. In ogni caso, l’incidente resta un esempio di come l’uso dell’AI si sta diffondendo sempre di più. Anche tra i post istituzionali pubblicati su Facebook.










