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La Citroën 2CV elettrica è pronta a tornare con un prezzo indicato di 15.000 euro e una produzione prevista in Europa. Il gruppo Stellantis ha scelto la vigilia del Salone dell’Auto di Parigi per svelare la 2CV Concept, un’interpretazione moderna della piccola utilitaria rimasta in produzione dal 1948 al 1990 e diventata nel tempo un’icona capace di attraversare generazioni di automobilisti.
Il costruttore descrive la nuova 2CV come un modello “fedele allo spirito originale ma progettato per il domani”. Completamente elettrica, l’auto vuole riportare un nome storico nel segmento delle vetture compatte, quello delle “piccole” che per decenni hanno rappresentato il modo più semplice e accessibile per mettersi al volante. Più che un’operazione nostalgia si tratta di una rilettura in chiave contemporanea, con l’obiettivo dichiarato di restare vicina al carattere della capostipite.
La piccola di casa Citroën è solo una delle sei concept car mostrate durante “The Night Before”, l’evento organizzato da Stellantis poche ore prima dell’apertura della rassegna parigina, che prende il via il 12 ottobre 2026. Accanto alla francese hanno debuttato Alfa Romeo Cuorerosso, DS F3VER, Fiat Multiplay, Opel STX Concept e Peugeot RCZ Vision, ognuna con una propria idea di futuro.
Alfa Romeo Cuorerosso e Fiat Multiplay, due strade molto diverse
Per Alfa Romeo il prototipo si chiama Cuorerosso e anticipa la direzione che il marchio intende prendere nei segmenti principali del mercato. Il progetto immagina modelli lunghi fino a 4,7 metri, architetture multienergia e la possibilità di sviluppare in futuro versioni Quadrifoglio. Stellantis parla anche di una possibile configurazione ad alte prestazioni con motore V6 2.9 Full Hybrid abbinato alla trazione integrale Q4, un cambio con convertitore di coppia e un albero di trasmissione in fibra di carbonio.
Tutt’altra filosofia per Fiat Multiplay, una concept che mescola elementi tipici del pickup, del SUV e del veicolo modulare grazie a un’architettura pensata per adattarsi a impieghi differenti. Il riferimento dichiarato è la Multipla, ma non per riprenderne linee e proporzioni. L’intenzione è piuttosto recuperare l’idea di un’auto fuori dagli schemi, costruita attorno allo spazio, alla flessibilità e a un utilizzo condiviso.
DS F3VER, Opel STX Concept e Peugeot RCZ Vision
DS Automobiles ha portato F3VER, un prototipo sviluppato attorno a tre concetti chiave come desiderabilità, personalizzazione e versatilità. Non sono stati diffusi dati tecnici. Secondo quanto spiegato da Stellantis la vettura nasce soprattutto come esercizio per superare le tradizionali separazioni tra queste caratteristiche e per anticipare un linguaggio stilistico più audace e riconoscibile.
Opel invece riprende il tema delle station wagon con STX Concept, che fa da apripista allo stile della prossima generazione di modelli del marchio tedesco. Il frontale propone una nuova interpretazione dell’Opel Vizor con animazioni luminose a lamelle e un Compass verticale più marcato, mentre la coda appare più pulita e inclinata rispetto a quanto visto finora.
A chiudere la carrellata c’è Peugeot RCZ Vision, basata sulla piattaforma STLA One e dotata di tecnologia steer by wire, cioè uno sterzo senza collegamento meccanico diretto tra volante e ruote. Il prototipo anticipa inoltre una nuova generazione dell’esperienza di bordo del Leone, con evoluzioni di Hypersquare e dell’i Cockpit che da anni caratterizza l’abitacolo delle auto del marchio.
Fonte: TecnoAndroid








