Da tempo mancava un tassello importante nel sistema di salvataggio dati di Google, e adesso quel vuoto è stato colmato. Il backup dei documenti locali su Android è ufficialmente in fase di distribuzione su larga scala, grazie all’ultimo aggiornamento dei servizi Google Play. In pratica, i file salvati direttamente sul telefono, come PDF e documenti scaricati, ora possono finire al sicuro su Google Drive senza dover fare nulla di manuale.
Il tutto era stato annunciato lo scorso luglio, insieme a un’altra novità meno gradita, ovvero il fatto che i backup di Android ora vanno a occupare lo spazio del proprio account Google. Fino a poco tempo fa il salvataggio nel cloud si limitava a foto, video, contatti e messaggi. Nulla di più. Questo significava che tutti quei file custoditi solo sulla memoria del dispositivo rischiavano di sparire per sempre in caso di smarrimento, danno o reset. Una lacuna piuttosto evidente, che adesso sembra risolta.
Come funziona il salvataggio su Google Drive
I file vengono copiati su Google Drive all’interno di una nuova cartella chiamata Android backups. Aprendola si trova una sottocartella con il nome del proprio dispositivo, e al suo interno una cartella Download con tutti i documenti e i file scaricati salvati in locale. Google fa sapere che il salvataggio riguarda formati come .DOC, .PPT, .XLS, .PDF e in generale ogni altro tipo di file presente sul telefono.
Un aspetto importante riguarda la privacy. Tutti i dati vengono cifrati, quindi non ci sono grandi preoccupazioni da questo punto di vista. C’è però una differenza sostanziale rispetto ai classici backup di Drive, ovvero che le modifiche apportate a un documento sul telefono non verranno sincronizzate con la copia nel cloud, e viceversa. Le due versioni restano separate. Va segnalato anche un dettaglio comodo, cioè che disattivando la funzione i dati già salvati non vengono cancellati da Google Drive.
Il backup dei documenti avviene ogni notte in automatico, ma nulla vieta di avviarlo manualmente quando serve. Come già detto, questi salvataggi consumano spazio dell’account Google, quindi conviene tenerlo a mente per chi ha già la memoria quasi piena.
Il limite che fa storcere il naso
C’è un difetto nell’implementazione scelta da Google, e non è secondario. La funzione salva tutti i documenti presenti in locale sul telefono, senza eccezioni. Non esiste alcun modo per indicare una singola cartella da salvare o per escludere determinati file. O tutto, o niente insomma. Per chi ha molti file inutili accumulati nel tempo, questo può tradursi in spazio sprecato sul proprio account.
Per verificare se la funzione è già disponibile sul proprio dispositivo Android basta andare in Impostazioni, poi Account e backup, quindi Backup di Google. Se compare la voce Documenti, allora è sufficiente attivarla. Da lì si può anche premere il pulsante Esegui backup adesso per far partire subito il salvataggio senza aspettare il ciclo notturno.


