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Corsa lenta: 10 minuti bastano per migliorare cervello e umore

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Esistono giornate in cui l’idea di allenarsi sembra una montagna da scalare, tra stanchezza e poca voglia. Una recente ricerca offre però un motivo in più per non rinunciare del tutto, perché anche la corsa molto lenta è in grado di portare benefici al cervello. Si tratta del primo studio al mondo a dimostrare che perfino uno sforzo minimo può fare la differenza per la mente, e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Imaging Neuroscience.

Il messaggio è piuttosto semplice e, per molti, rassicurante. Non serve spingere al massimo né sudare per ore per ottenere qualcosa di buono. Bastano pochi minuti di movimento leggero, quasi una camminata veloce, per vedere effetti concreti sulle capacità mentali e sullo stato d’animo.

L’esperimento dell’Università di Tsukuba

A condurre la sperimentazione sono stati i ricercatori dell’Università di Tsukuba, in Giappone, che hanno coinvolto 24 giovani adulti in buona salute. Ogni partecipante ha corso per 10 minuti su un tapis roulant a un ritmo davvero contenuto, compreso tra 3 e 6 chilometri all’ora. Una velocità che molti considererebbero appena superiore a una passeggiata.

Durante la prova la frequenza cardiaca di uomini e donne è rimasta tra 104 e 107 battiti al minuto, quindi ben lontana dai valori tipici di un allenamento intenso. Subito dopo la sessione, i volontari sono stati sottoposti a test di reazione e di autocontrollo. I tempi registrati sono risultati migliori rispetto a quelli di una persona sedentaria, un dato che conferma come anche un’attività così blanda lasci un segno misurabile.

Gli autori hanno spiegato con chiarezza il punto di partenza del lavoro. “Sebbene sia stato riportato che la corsa in posizione eretta abbia effetti positivi sia sulla salute fisica che mentale, l’intensità e la velocità minima di corsa che potrebbe apportare benefici all’umore e alla cognizione prefrontale non è ancora chiara”, hanno dichiarato. L’obiettivo era proprio capire quale fosse la soglia più bassa capace di produrre risultati. “In questo studio, abbiamo testato l’ipotesi che una breve sessione di corsa molto lenta, classificata come esercizio a intensità molto leggera, potesse migliorare l’umore e le funzioni esecutive, nonché aumentare l’attivazione nelle sottoregioni prefrontali correlate alle funzioni esecutive”, hanno aggiunto gli studiosi.

Effetti positivi anche sull’umore

Tra gli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca c’è l’impatto sul benessere psicologico. La corsa molto lenta non si limita a migliorare riflessi e capacità di controllo, ma agisce anche sull’umore. I ricercatori hanno confermato che questo tipo di attività “ha indotto un miglioramento dell’umore positivo”, un risultato che in parte ha sorpreso gli stessi autori. Secondo il gruppo di lavoro giapponese, “i risultati attuali suggeriscono che la corsa acuta molto lenta ha un effetto positivo sia sul miglioramento delle funzioni esecutive che sull’umore con uno sforzo minimo”. In pratica, pochi minuti di movimento dolce sembrano bastare per sentirsi meglio e ragionare con maggiore prontezza, senza bisogno di sottoporre il corpo a fatiche particolari.

Il meccanismo individuato passa dalla corteccia prefrontale laterale, un’area del cervello legata al controllo delle azioni e alla pianificazione. “Il presente studio ha determinato con successo l’effetto benefico di una singola sessione di 10 minuti di corsa molto lenta sul miglioramento dell’umore e delle funzioni esecutive, attraverso l’attivazione neurale della corteccia prefrontale laterale”, hanno spiegato i ricercatori.

Gli studiosi hanno poi sottolineato la portata sociale di queste scoperte, che potrebbero riguardare una platea molto ampia di persone. “Questi risultati contribuiscono al benessere sociale incoraggiando le persone con diverse condizioni di salute a mantenersi fisicamente e mentalmente attive, preservando al contempo la propria sicurezza, attraverso la corsa molto lenta”, hanno concluso gli autori dello studio.

Fonte: TecnoAndroid

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