I prezzi dei Google Pixel 11 saranno più alti rispetto al passato, e stavolta la conferma arriva direttamente da chi quei dispositivi li sviluppa. Il motivo principale ha un nome preciso, il rincaro della RAM, che sta pesando su tutto il settore e che finisce inevitabilmente per ricadere anche sul cartellino finale degli smartphone della casa di Mountain View. Non è una voce di corridoio, ma un’ammissione fatta senza troppi giri di parole da un dirigente di primo piano.
Il tema è emerso in modo abbastanza chiaro nelle ultime ore, quando Google ha lasciato trapelare Pixel 11 Pro sul proprio store ufficiale. Un piccolo scivolone, di quelli che capitano più spesso di quanto si pensi, che però ha fatto da apripista a indicazioni ben più concrete sui prezzi. A parlarne è stato Shail Barkat, vicepresidente della divisione Devices and Services di Google, in un’intervista che ha toccato diversi punti caldi legati alla prossima generazione di telefoni.
RAM, storage e tagli di memoria, cosa cambia davvero
Il nodo centrale resta il costo dei componenti, e in particolare quello della memoria. Il prezzo della RAM è schizzato in alto negli ultimi mesi, colpendo un po’ tutti i produttori, e Google non fa eccezione. Quando una parte così fondamentale dello smartphone diventa più cara, le strade sono poche, o si assorbe il colpo tagliando i margini, oppure si trasferisce parte dell’aumento sul cliente finale. La direzione presa sembra piuttosto evidente.
Barkat ha lasciato intendere che le novità non riguarderanno soltanto il listino, ma anche la gestione dello storage e dei tagli di memoria disponibili al lancio. In pratica, la configurazione con cui i Pixel 11 arriveranno sul mercato potrebbe essere ripensata proprio alla luce di questi rincari, con possibili aggiustamenti su quanto spazio e quanta memoria verranno offerti in ciascuna variante.
Quello che colpisce, più che l’aumento in sé, è la franchezza con cui l’azienda ha affrontato la questione. Ammettere in anticipo che i prezzi saliranno, e spiegarne pure il motivo, è una mossa che non tutti i produttori scelgono di fare. Di solito si preferisce lasciare che siano i listini a parlare, magari accompagnati da qualche giustificazione generica al momento del lancio. Qui invece la carta è stata scoperta prima, con un riferimento diretto alla situazione del mercato dei componenti.
Brutte notizie per chi aspettava i Pixel 11
Per chi aspettava i nuovi Pixel 11 Pro con la speranza di ritrovare prezzi in linea con le generazioni precedenti, insomma, l’aria che tira non è delle migliori. Il quadro delineato da Google parla chiaro, la prossima gamma partirà da una base di costo più elevata, e la responsabilità viene attribuita in gran parte al costo della memoria. Restano da capire i dettagli finali su cifre e configurazioni, elementi che l’azienda non ha ancora messo nero su bianco in modo completo.
Nel frattempo la comparsa anticipata di Pixel 11 Pro sullo store lascia intuire che il debutto ufficiale non sia poi così lontano, e con esso arriveranno anche le conferme definitive su ogni singolo taglio e sul relativo prezzo.


