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L’asteroide ha raggiunto una distanza di circa 2’950 chilometri; davvero un inezia se si pensa che la distanza tra la Terra e la Luna è di 384.000 chilometri. Il motivo per cui nessuno è riuscito ad individuare l’asteroide potrebbe essere legato alla sua traiettoria, molto probabilmente nascosta dal Sole.
Asteroide: le conseguenze di un eventuale impatto
Il passaggio così ravvicinato del corpo celeste senza che nessuno lo ravvisasse pone però una domanda non da poco; cosa sarebbe successo in caso di impatto? A rispondere a questa domanda ci pensa l’Istituto Nazionale di Astrofisica:
“Mentre orbita intorno al Sole, la Terra non è sola nello spazio: sappiamo che si trova a navigare in mezzo a una vera e propria nube di asteroidi near-Earth che, sul medio periodo, in parte sono destinati a collidere con il nostro pianeta. Gli asteroidi near-Earth non sono tutti uguali. Sono pochi quelli più grandi di 1 Km di diametro (solo 1000), ma a mano a mano che si scende con le dimensioni, il loro numero aumenta in modo esponenziale. La popolazione di asteroidi con pochi metri di diametro è stimata essere di centinaia di milioni di oggetti. Per questo motivo, capita abbastanza frequentemente che piccoli asteroidi facciano dei passaggi ravvicinati con la Terra (flyby), o che colpiscano direttamente il nostro pianeta, come nel famoso caso di 2008 Tc3. nel recentissimo caso 2020Qg (alias Ztf0DxQ) si è trattato del flyby più stretto mai fatto da un asteroide near-Earth”.









