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I nuovi Apple Watch sono finiti sul tavolo di lavoro di iFixit, che come da tradizione ha smontato pezzo per pezzo sia Apple Watch Series 12 sia Apple Watch Ultra 4, pubblicando il consueto teardown insieme al giudizio sulla riparabilità. Il verdetto, ridotto all’essenziale, parla di qualche miglioramento concreto ma anche di una distanza ancora notevole dall’eccellenza. E questo vale perfino tenendo conto che gli smartwatch appartengono a una categoria di prodotti notoriamente complicata da aggiustare o mantenere in autonomia, vista la miniaturizzazione estrema dei componenti e gli spazi ridottissimi in cui tutto deve stare.
Il tema non è secondario. Un orologio intelligente si indossa ogni giorno, si porta in palestra, sotto la doccia, durante le escursioni, e con il passare del tempo qualche intervento diventa inevitabile. Per questo la facilità con cui si può aprire e sistemare un dispositivo del genere pesa parecchio sulla sua vita utile, e i nuovi modelli della mela non fanno eccezione.
Come si apre Apple Watch Ultra 4
Nel caso di Apple Watch Ultra 4 la procedura parte ancora una volta dalla rimozione del display. Lo schermo è fissato con un adesivo parecchio tenace, che si decide a cedere solo dopo aver applicato la giusta dose di calore. Niente scorciatoie, quindi, e serve una certa pazienza per non rischiare di danneggiare qualcosa durante l’operazione.
C’è però un dettaglio interessante che merita attenzione. Il fondo della cassa si toglie con grande facilità, basta svitare quattro viti e il gioco è fatto. Peccato che da quel lato si arrivi soltanto al modulo dei sensori posteriori e al chip S11. Il componente che con ogni probabilità avrà bisogno di essere sostituito dopo qualche anno di utilizzo, ovvero la batteria, resta invece fuori portata da quella direzione. Per raggiungerla bisogna per forza passare dalla parte anteriore, con tutto quello che comporta in termini di calore, adesivo e delicatezza.
Una scelta progettuale che lascia un po’ l’amaro in bocca, perché l’accesso semplificato esiste ma porta verso pezzi che difficilmente richiedono un intervento frequente, mentre l’elemento più soggetto a usura rimane sepolto sotto lo schermo.
Batteria più capiente ma punteggio invariato
Una volta sollevato il pannello frontale, l’accumulatore si presenta subito allo sguardo, affiancato dal Taptic Engine. La cella di Apple Watch Ultra 4 ha una capacità di 2,444 Wh, un piccolo salto in avanti rispetto ai 2,313 Wh del modello precedente. Un incremento contenuto ma comunque apprezzabile, considerando quanto sia prezioso ogni millimetro all’interno di una cassa così compatta.
Sul fronte della sostituzione, invece, il quadro cambia poco. La procedura necessaria per arrivare alla batteria non ha subito modifiche sostanziali e resta piuttosto complessa, soprattutto per via di quel passaggio obbligato attraverso lo schermo incollato. Qualche nota positiva c’è comunque. L’estrazione vera e propria della cella e lo scollegamento dei connettori risultano relativamente semplici, il che rende meno ostica almeno la parte finale del lavoro.
Fonte: TecnoAndroid








