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Fujifilm ha deciso di ritoccare verso l’alto i listini delle proprie fotocamere in Giappone con incrementi che in alcuni casi arrivano fino al 23%. Non si tratta di un aggiustamento marginale su uno o due prodotti isolati ma di una revisione che tocca più famiglie del catalogo, dalle macchine istantanee pensate per il grande pubblico fino ai corpi macchina rivolti ai professionisti. Il quadro che emerge è quello di un intervento ampio con pesi diversi a seconda della linea coinvolta.
Il dato più evidente riguarda proprio la percentuale massima. Quel 23% va letto come un tetto e non come un rincaro uniforme applicato a tutto il listino. Alcuni prodotti subiscono aumenti più contenuti mentre altri si avvicinano alla soglia più alta. Per chi segue da vicino il mercato della fotografia nipponico si tratta comunque di una cifra che pesa, soprattutto quando coinvolge articoli acquistati spesso d’impulso o come regalo.
Le Instax pagano il conto più salato
A risentire maggiormente della nuova politica di prezzo sono le Instax, la linea di fotocamere istantanee che negli anni è diventata uno dei marchi più riconoscibili della casa giapponese. Sono le macchine che stampano la foto pochi secondi dopo lo scatto e che hanno conquistato un pubblico molto trasversale, fatto di ragazzi, appassionati di fotografia analogica e semplici curiosi in cerca di un ricordo da tenere in mano.
Proprio perché si rivolgono a una platea ampia e spesso attenta alla spesa, un rincaro su questa gamma si fa sentire in modo particolare. Le istantanee di Fujifilm sono tradizionalmente prodotti accessibili e il loro fascino passa anche da un prezzo che non spaventa. Vederle salire più di altri modelli cambia un po’ la percezione di un oggetto nato per essere alla portata di molti. Ed è qui che si concentra la parte più consistente degli aumenti annunciati per il mercato giapponese.
Ritocchi anche per la serie X e per il grande formato
Il discorso però non si ferma alle Instax. Anche alcuni modelli della serie X vedono crescere il proprio cartellino. Parliamo della famiglia di fotocamere che rappresenta il cuore dell’offerta digitale del marchio e che piace molto per l’estetica ispirata alle macchine di una volta, per i comandi fisici e per una resa dei colori che molti fotografi considerano un tratto distintivo del costruttore. In questo caso l’intervento non è generalizzato e riguarda soltanto una parte della gamma, segno di una revisione mirata modello per modello.
Diverso invece il destino dei corpi macchina di fascia più alta. Tutti i modelli del grande formato sono interessati dal rialzo, senza eccezioni. È la linea pensata per chi lavora con la fotografia in modo professionale e ha bisogno di sensori più ampi e di una qualità d’immagine al vertice. Si tratta di prodotti che partono già da cifre importanti, per cui anche un aumento percentuale moderato si traduce in una differenza concreta sul conto finale.
Mettendo insieme i vari tasselli la mappa dei rincari è piuttosto chiara. Le Instax subiscono gli aumenti più marcati, la serie X è coinvolta solo in parte mentre l’intera gamma del grande formato registra un listino più alto. Una revisione che attraversa quindi tutto il catalogo di Fujifilm, dalle istantanee più economiche alle fotocamere professionali, con variazioni che in Giappone possono arrivare fino al 23% rispetto ai prezzi precedenti.
Fonte: TecnoAndroid








