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Apple Wallet, la permuta iPhone valida 90 giorni: cosa cambia

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Chi ha in mente di cambiare telefono potrebbe presto trovare un alleato inatteso in Apple Wallet, l’app che oggi custodisce carte di pagamento, biglietti aerei e chiavi digitali dell’auto. Nel codice di un software interno di Apple sono spuntati riferimenti a una funzione che permetterebbe di salvare direttamente nel portafoglio digitale l’offerta di permuta ricevuta per un vecchio dispositivo, con una validità decisamente più lunga di quella attuale.

Il dettaglio più interessante riguarda proprio la scadenza. Oggi una valutazione dell’usato proposta da Apple resta valida per 14 giorni, un margine piuttosto stretto per chi vuole ragionarci sopra o aspettare il lancio di un nuovo modello. Le stringhe individuate parlano invece di 90 giorni, quindi tre mesi pieni per decidere se completare lo scambio oppure lasciar perdere. Un cambio di passo notevole, che lascia pensare a un ripensamento più ampio del meccanismo.

Apple Wallet: cosa si nasconde nel codice dell’app Guide

Le tracce sono state trovate all’interno di Guide, l’applicazione che Apple mette a disposizione dei propri dipendenti, dei rivenditori autorizzati e delle organizzazioni di vendita partner. È lo strumento che accompagna le conversazioni con i clienti in negozio, quello usato durante le dimostrazioni dei prodotti e nelle fasi di consulenza prima dell’acquisto. Insomma, non un’app rivolta al pubblico, ma il retrobottega digitale della macchina commerciale di Cupertino.

Due frasi in particolare raccontano bene come dovrebbe funzionare la cosa. La prima recita che l’offerta di permuta può essere aggiunta al portafoglio digitale e che resterà valida per 90 giorni. La seconda spiega il metodo per salvarla, ovvero inquadrare un codice QR con la fotocamera di iPhone. Tradotto in pratica, il consulente mostra un codice sullo schermo, il cliente lo scansiona e si ritrova la valutazione archiviata accanto alla carta di credito e all’abbonamento della palestra.

Nel codice compare anche un riferimento a un framework chiamato TradeInKit, che sarebbe l’infrastruttura tecnica dietro tutto il sistema. Le nuove funzioni risultano gestite lato server, il che significa che Apple può attivarle da remoto quando lo ritiene opportuno. Al momento quegli interruttori non sono ancora stati azionati, quindi il tutto rimane in stand by.

Perché la permuta pesa sempre di più

Resta da chiarire l’implementazione concreta. Non è detto, ad esempio, che l’estensione a 90 giorni valga per tutte le valutazioni oppure soltanto per quelle generate in negozio tramite il flusso descritto nel codice. Il riferimento nel software c’è, ma il modo in cui verrà tradotto in un’esperienza reale per i clienti non è ancora definito, e Apple non ha commentato la questione.

Il contesto però aiuta a capire la direzione. La settimana scorsa Apple ha alzato i valori di permuta per la maggior parte dei modelli di iPhone, iPad, Mac e Apple Watch, un intervento che raramente passa inosservato tra chi segue da vicino i listini. Lo scambio dell’usato è diventato un ingrediente sempre più centrale nell’esperienza di acquisto dei prodotti della mela, soprattutto adesso che i prezzi di listino continuano a salire e che la differenza tra spendere tutto e spendere qualcosa in meno passa proprio da lì.

Dare al cliente tre mesi di tempo, con la cifra già bloccata e conservata nel telefono, cambia parecchio le dinamiche. Chi entra in un Apple Store a curiosare può uscirne con una valutazione in tasca, letteralmente, e tornarci con calma. E per un’azienda che punta a rendere ogni passaggio dell’acquisto il più fluido possibile, avere l’offerta di permuta a un tap di distanza dentro Wallet è un tassello che si incastra bene con tutto il resto.

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