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Apple ha iniziato a tagliare posti di lavoro nel team di Fitness+, e non è un dettaglio da poco, visto che si tratta del primo giro di licenziamenti da quando John Ternus ha preso il posto di Tim Cook alla guida dell’azienda. Nei giorni scorsi alcuni dipendenti impegnati sulla piattaforma dedicata all’allenamento hanno lasciato la società, secondo quanto riferito da Mark Gurman di Bloomberg. Un segnale abbastanza chiaro di come a Cupertino si stiano ripensando costi e priorità di un servizio che, negli ultimi tempi, era già finito sotto osservazione.
Tra le persone coinvolte ci sarebbero anche membri del gruppo che si occupa dei contenuti audio, quelli pensati per Apple Watch e utilizzabili senza dover seguire un allenamento video sullo schermo. Parliamo di esperienze come Passeggiamo e Corriamo, format che hanno costruito nel tempo un pubblico affezionato. Non spariranno, almeno per ora, ma usciranno con una frequenza inferiore rispetto a quella a cui gli abbonati erano abituati.
Perché Apple sta rivedendo i conti di Fitness+
La revisione non nasce oggi. Già nei mesi scorsi Apple aveva cominciato a guardare con occhio critico il servizio, che nel frattempo ha cambiato anche catena di comando: la supervisione è passata a Eddy Cue, responsabile dei Servizi, e a Sumbul Desai, che guida tutte le attività legate alla salute. Una riorganizzazione che dice parecchio sulla direzione presa, perché avvicina di fatto l’allenamento al mondo del benessere e della misurazione dei dati personali.
Il nodo, stando a quanto emerso, è economico. Produrre nuovi contenuti in modo continuo costa molto, e non si tratta solo delle riprese: servono istruttori, studi, montaggio, musica, aggiornamenti costanti del catalogo. A questo si aggiunge il tema del ricambio degli abbonati, cioè quelle persone che si iscrivono, restano qualche mese e poi mollano, magari dopo i buoni propositi di inizio anno. Una combinazione che rende la piattaforma uno dei punti su cui l’azienda può intervenire per contenere le spese senza toccare settori più strategici.
Nessuna chiusura all’orizzonte, ma cambiamenti in arrivo
Al momento non risultano indicazioni su una possibile chiusura del servizio. Dentro l’azienda, però, questi tagli vengono letti come l’inizio di qualcosa di più ampio, una serie di modifiche che potrebbero arrivare nei prossimi mesi e anche negli anni successivi. Insomma, il primo passo di un percorso già tracciato più che un intervento isolato.
C’è poi un’ipotesi che circola con una certa insistenza, ed è quella dell’integrazione progressiva di Fitness+ dentro la nuova app Salute. Ha una sua logica, considerando che le due attività ormai fanno capo alla stessa organizzazione interna e rispondono alle stesse persone. Il prossimo aggiornamento di Salute, del resto, andrà proprio in quella direzione: Apple sta già introducendo contenuti video pensati per spiegare alcuni parametri e temi legati al benessere, materiale che per natura assomiglia molto a quello prodotto finora per gli allenamenti.
Se il percorso fosse davvero questo, l’idea di un’app separata per il fitness perderebbe progressivamente senso, assorbita da una piattaforma più grande che tiene insieme dati, monitoraggio e formazione. Un’evoluzione che cambierebbe il modo in cui gli utenti si avvicinano agli allenamenti dal polso o dallo schermo di casa.
I contenuti audio, intanto, restano disponibili. Meno frequenti, meno costanti nel calendario delle uscite, ma ancora parte del catalogo che gli iscritti trovano attivando il servizio su Apple Watch.
Fonte: TecnoAndroid








