In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

>Gli utenti affermano inoltre che Apple applichi un trattamento più severo in Cina rispetto a ciò che accade in Stati Uniti ed Europa, dove sono già state introdotte alternative di pagamento o app store di terzi. Questo, secondo i firmatari, costituirebbe una condotta discriminatoria e abusiva della posizione dominante da parte di Apple.
Cosa viene contestato ad Apple
Le principali accuse riportate nella denuncia riguardano tre punti fondamentali:
-
Il blocco di store di app alternativi e l’impossibilità di eseguire il sideload di applicazioni su iOS;
-
L’obbligo per utenti e sviluppatori di transitare esclusivamente attraverso il sistema proprietario di Apple per gli acquisti in-app;
-
Le alte commissioni che Apple applica sui pagamenti digitali, considerate sproporzionate rispetto ad altri mercati e pratiche competitive.
Gli utenti coinvolti chiedono che Apple apra l’ecosistema anche in Cina, permettendo pagamenti alternativi e distribuendo app anche al di fuori del suo store ufficiale. E anche che si adegui alle condizioni più favorevoli già concesse in altre zone.
Il caso arriva in un momento delicato per Apple in Cina, dove la competizione è sempre più forte e la regolazione tecnologica è serrata. Se il SAMR decidesse di aprire un’indagine formale, Apple potrebbe essere costretta a modificare in modo radicale la propria strategia nel mercato cinese. Per gli sviluppatori, per gli utenti e per lo stesso marchio, l’eco di questa vicenda potrebbe avere ripercussioni più ampie di quanto appaia a prima vista.











