Apple si prepara a portare Apple Intelligence in Cina entro la fine del 2025. Secondo quanto riportato da Mark Gurman su Bloomberg, le funzioni AI di Cupertino dovrebbero essere integrate in iOS 26.1 o iOS 26.2, colmando l’ultimo grande vuoto geografico nella disponibilità della piattaforma.
Ritardi e compromessi per il lancio
Il progetto è in sviluppo da mesi ma ha incontrato diversi ostacoli. L’iniziale obiettivo di un rilascio già nel 2024, tramite un aggiornamento di iOS 18, è stato frenato dalle rigide normative cinesi e dalle tensioni politiche tra Pechino e Washington. Apple ha dovuto rivedere i piani e trovare un compromesso che consentisse di superare i blocchi regolatori.
Accordi con Alibaba e Baidu
Per rispettare le richieste del governo cinese, Apple ha stretto una partnership con Alibaba, che fungerà da “censorship engine”, gestendo i modelli di AI on-device secondo le direttive locali. In parallelo, Baidu ricoprirà un ruolo simile a quello che negli Stati Uniti hanno OpenAI e Google, fornendo supporto per funzioni come il chatbot di Siri e la Visual Intelligence.
Questa struttura ibrida è stata considerata necessaria per permettere ad Apple di operare in un mercato dove soluzioni come ChatGPT e Gemini sono bloccate. L’accordo con Alibaba è stato confermato a inizio anno dal presidente del gruppo, Joe Tsai.
Le critiche dagli Stati Uniti
La strategia di Cupertino non è stata accolta positivamente negli USA. Esponenti politici come Raja Krishnamoorthi, della House Intelligence Committee, hanno definito l’intesa “estremamente preoccupante” per la sicurezza nazionale. Anche Greg Allen, direttore del Wadhwani A.I. Center, ha espresso timori che collaborazioni di questo tipo possano avvantaggiare la Cina nella competizione tecnologica con gli Stati Uniti.
Un mercato chiave per Apple
Nonostante le pressioni, Apple considera la Cina una priorità assoluta. Il mercato locale è l’unico di peso a non disporre ancora di Apple Intelligence, e la mancanza delle funzioni AI è stata indicata come una delle ragioni del calo delle vendite di iPhone nella regione.
I team Apple in Cina stanno già testando internamente la piattaforma, mentre prosegue la collaborazione tecnica con Alibaba e Baidu. Per Cupertino, offrire agli utenti cinesi le stesse capacità AI disponibili altrove sarà cruciale per sostenere la gamma iPhone 17 e difendere la quota di mercato dalla concorrenza locale, sempre più aggressiva sul fronte dell’intelligenza artificiale.