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RingConn, l’app 4.3.0 porta le vibrazioni solo sul Gen 3

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L’app di RingConn si aggiorna alla versione 4.3.0 e porta con sé tre novità concrete, una delle quali riservata a chi ha al dito l’anello di terza generazione. Il rilascio arriva a poco più di un mese dal precedente aggiornamento, quello siglato 4.2.1, che si era concentrato su un paio di ritocchi legati alla sezione Attività. Nessuno stravolgimento dell’interfaccia, quella introdotta per tutti nel mese di maggio resta al suo posto, ma il pacchetto di miglioramenti è più sostanzioso della solita manutenzione ordinaria fatta di correzioni e ottimizzazioni. L’aggiornamento è disponibile sia su Android sia su iOS e il changelog ufficiale mette in fila quattro punti: miglioramenti alla visualizzazione e alla modifica del Sonno, una nuova scheda Riepilogo allenamento con più statistiche, il feedback tramite vibrazione durante alcune misurazioni e le immancabili correzioni di bug con relativi interventi sulla stabilità.

Sonno e allenamenti, cosa cambia davvero nell’app RingConn

La prima novità tocca la sezione Sonno, che vive nel cuore della scheda Intuizioni. Il team di sviluppo parla di miglioramenti sia alla visualizzazione sia alla modifica dei dati sul riposo notturno. A conti fatti, però, la schermata di visualizzazione appare quasi identica a quella della versione precedente. Dove qualcosa si muove per davvero è nella pagina di modifica del sonno, leggermente diversa rispetto al passato. Non è escluso che il grosso del lavoro sia finito nelle metriche e nelle pagine secondarie, quelle che si raggiungono scendendo di un livello.

Più visibile l’intervento sugli allenamenti. La versione 4.3.0 introduce una nuova scheda di riepilogo che compare al termine di una sessione, per esempio una corsa indoor. Oltre ai dati classici, quindi distanza percorsa, calorie consumate e durata complessiva, la schermata mostra un grafico dedicato alla frequenza cardiaca con i valori medio e massimo, più un secondo grafico che evidenzia quanto tempo si è trascorso in ciascuna delle cinque fasce di sforzo. È il tipo di informazione che, per chi si allena con una certa costanza, fa la differenza tra un numero buttato lì e una lettura utile della sessione.

Le vibrazioni arrivano solo su RingConn Gen 3

La terza novità è a distribuzione ristretta e riguarda esclusivamente chi possiede un RingConn Gen 3, l’anello lanciato dall’azienda qualche mese fa. Su questo modello viene attivato il feedback tramite vibrazione durante le misurazioni della frequenza cardiaca e della SpO2, sia in modalità Esercizio sia all’interno della funzione Tendenza della pressione sanguigna. Un dettaglio piccolo solo in apparenza, perché un riscontro tattile durante una rilevazione evita di doversi affidare allo smartphone per capire se la misurazione è partita o è andata a buon fine. Il fatto che la funzione resti confinata alla terza generazione dipende dall’hardware, visto che il motore per la vibrazione è una dotazione specifica di quel modello. Chi utilizza le generazioni precedenti riceverà comunque tutto il resto dell’aggiornamento, dalle modifiche al Sonno alla nuova scheda di riepilogo degli allenamenti.

Come scaricare o aggiornare l’app

Per installare o aggiornare RingConn Smart Ring su uno smartphone Android basta raggiungere la pagina dedicata sul Google Play Store e premere su “Installa”, se si tratta della prima volta, oppure su “Aggiorna” se il pulsante compare come disponibile. Su iPhone il percorso è identico, cambia solo il negozio: si va sulla scheda dell’app nell’App Store e si tocca “Ottieni” per una nuova installazione o “Aggiorna” se il rollout ha già raggiunto il dispositivo. Come sempre accade con questo tipo di rilasci, la distribuzione è graduale, quindi non tutti vedranno comparire il pulsante nello stesso momento. Chi non trova ancora la versione 4.3.0 può semplicemente riprovare a distanza di qualche giorno, senza dover intervenire in alcun modo sull’anello, che riceve le novità attraverso l’app companion una volta completata l’installazione.

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