vodafoneVodafone si impegna, secondo una nuova nota pubblicata dall’AGCOM, ovvero l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, a non applicare modifiche unilaterali di contratto a tutti gli utenti che hanno attivato una promozione negli ultimi 6 mesi.

Proprio qualche giorno fa, più precisamente il 29 luglio, è stata ufficializzata la delibera, come conseguenza di un procedimento sanzionatorio avviato, in seguito ad alcune rimodulazioni applicate su SIM dati con abbonamento a consumo.

Il 26 febbraio, la stessa Autorità aveva aperto la contestazione n.2/20/DTC, riguardante la “violazione dell’articolo 70, i commi 4 e 1, del Codice delle comunicazioni elettroniche, con particolare riferimento all’addebito agli utenti con intestate SIM in abbonamento e traffico dati a consumo, un canone fisso per una modifica unilaterale del contratto”.

In parole povere, Vodafone aveva iniziato ad applicare un costo fisso di abbonamento su tutte le SIM dati che, dal canto loro, promettevano un prezzo variabile in relazione al quantitativo di dati utilizzati.

 

Vodafone: ecco la novità

La conclusione della vicenda ha visto Vodafone sottoscrivere una proposta preliminare di impegni, presentata il 15 giugno 2020 ed inviata all’Autorità l’8 luglio dello stesso anno. AGCOM ha in questi giorni ritenuti ammissibili le proposte, di conseguenza ha deciso di renderle ufficialmente pubbliche e non più confidenziali; l’operatore telefonico “promette” di non effettuare rimodulazioni/modifiche unilaterali del contratto, a tutte le offerte voce dati attivate nel corso degli ultimi 6 mesi, per quanto riguarda almeno gli utenti consumer (quindi i privati).

Infine, Vodafone si impegna a proporre all’utente la possibilità di recesso gratuita anche in caso di modifica di un servizio o di un’opzione aggiuntiva della propria offerta, non necessariamente al bundle o al prezzo finale della stessa.