Sebbene è uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno, insieme al prossimo e conclusivo capitolo di Star Wars, alcuni ricercatori impiegati nel campo dell’intelligenza artificiale sostengono che Terminator: Destino Oscuro possa restituire un’immagine negativa e apocalittica delle AI.
Si teme infatti che il terzo film della trilogia di James Cameron possa suscitare paure irrazionali riguardo alla tecnologia robotica, e non sarebbe la prima volta che una pellicola di finzione possa creare panico e fenomeni di rigetto.
A tal proposito Yoshua Bengio, uno dei pionieri dell’Intelligenza Artificiale, ha dichiarato che:”i film dipingono un quadro che in realtà non è coerente con l’attuale comprensione di come sono costruiti i sistemi di intelligenza artificiale oggi e nel prossimo futuro”.
Terminator: l’intelligenza artificiale ucciderà il Mondo, ecco la verità
Le intelligenze artificiali odierne sono ben lontane dagli scenari apocalittici di Terminator, e i loro algoritmi sono implementati unicamente alla risoluzione di calcoli o problemi che aiutano unicamente la società a districarsi nella complessità dei Big Data. Pertanto, non siamo neanche vicini all’alba di un’intelligenza generale artificiale che finisce fuori controllo.
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Joanna Bryson, esperta di tecnologia presso l’Università di Bath, ha difatti dichiarato alla BBC che:“l’intelligenza artificiale ci sta già aiutando a distruggere le nostre democrazie e corrompere le nostre economie e lo stato di diritto. È positivo indurre le persone a pensare ai problemi di sistemi di armi autonomi”.
È forse una visione catastrofica quella della Bryson anche se non si parla di una macchina in grado di annientarci tutti. Tuttavia non sappiamo ancora come si modificheranno i rapporti di lavoro e quelli sociali a fronte dell’implementazione massiva delle AI ma, in assenza di altre prove, non possiamo che augurarvi di vedere Terminator: Destino Oscuro dal 31 ottobre al cinema.
