Negli ultimi tempi è un argomento molto discusso su giornali e blog, si tratta della crisi del Boeing 737 MAX che ha colpito il colosso americano dell’industria aereo spaziale.

Nel 2018 la compagnia ha chiuso con dei ricavi pari a 101 miliardi di dollari e pare che proprio il 737 MAX sia il più venduto della flotta Boeing, proprio il modello di aereo che ha causato prima l’incidente in Indonesia a ottobre 2018 e poi quello in Etiopia in marzo 2019.

 

Volo ET-302, Ethiopian Airlines

Per quanto riguarda la tragedia più recente, legata del volo ET302 dell’Ethiopian Airlines, negli ultimi periodi son state rinvenute le scatole nere e analizzandole si dichiara che i piloti abbiamo combattuto per più di 6 minuti contro il computer di bordo.

Sembra essere questo infatti il colpevole dell’orribile avvenimento, il sistema di correzione dell’assetto di volo MCAS; Sostanzialmente i nuovi Boeing 737 MAX montano motori più grandi rispetto al classico 737 e son montati più in alto ed in avanti rispetto alle ali e questa caratteristica intrinseca dell’aeroplano dona ad esso una tendenza ad impennarsi. Durante la fare di progettazione è stata adottata l’idea di installare il sistema MCAS (dotato di sensori e programmi software) che bypassando il controllo del pilota corregge l’assetto di volo facendo puntare il muso dell’aereo verso il basso.

L’accortezza che doveva esserci da parte dei progettisti Boeing era quella di installare innanzi tutto dispostivi per la lettura umana di tutti i parametri critici , un dispositivo software che analizzasse tali parametri in maniera autonoma così da poter allarmare il pilota in caso di rilevazioni anomale e sopratutto la possibilità di disattivare il sistema MCAS in caso di emergenza dando il pieno controllo del velivolo al pilota.

Leggi anche:  Boeing 737: Ryanair annuncia il ritorno in servizio da Bergamo da gennaio

Il sistema MCAS operava indisturbato rendendo anche il gioco più semplice, insieme ad altre caratteristiche hanno permesso di rendere il Boeing 737 MAX un aereo facile da pilotare, uno dei punti forza durante la fase di vendita e molto richiesta dalle compagnie aeree così da far addestrare i propri piloti su un Ipad.

La causa dell’incidente sembrano essere rilevazioni errate da parte dei sensori che riguardano il sistema il sistema MCAS, esso “percependo” che l’assetto di volo fosse in determinate condizioni faceva tendere il muso del velivolo verso il basso non offrendo alcuna capacità di reazione al pilota, privo di ogni controllo.

 

Le conseguenze del disastro aereo del Boeing 737 MAX

Boeing per tentare di riacquistare veridicità annuncia lo scorso mese che l’uscita dell’aggiornamento per il sistema MCAS è imminente, che dovrà essere testato e convalidato.

Nel frattempo i paesi cominciano a vietare la famiglia di aerei 737 MAX, nel Regno Unito è severamente bandito nello spazio aereo, l’American Airlines cancella 90 voli al giorno ed è stato bloccato anche dall’Agenzia Europea.

Alla compagnia americana produttrice dei velivoli, oltre ad avere un costo legato al fermo dei propri jet che ammonta ad oltre 1,4 miliardi di dollari, ed oltre l’eventuale cancellazione di ordini per prodotti come il 737 MAX, pare che dovrà risarcire le famiglie delle vittime per oltre 2,9 a individuo e che quindi un costo che andrà oltre il miliardo di dollari per terminare la causa in corso. Le tasche della compagnia americana ne stanno risentendo, ma molto relativamente, visti anche i ricavi dello scorso anno.