Facebook di nuovo sotto accusa

Per il social network Facebook non è sicuramente un periodo facile, è appena passata la bufera di Cambrige Analytica che è già stato accusato per un’altra questione.

La piattaforma ha dovuto subire non poche accuse negli scorsi mesi, il CEO dell’azienda Mark Zuckerberg si è anche presentato davanti al Senato degli Stati Uniti e da qualche giorno anche al Parlamento Europeo. Oggi Facebook è accusato di ascoltare le telefonate degli utenti.

 

Facebook accusato di ascoltare le telefonate degli utenti

La denuncia è arrivata dall’azienda newyorkese Six4Three, che l’ha presentata al Tribunale di San Mateo in California. Anche nel 2015 sostenne di essere stata danneggiata dal cambio di politica del social. Da quel momento Zuckerberg decise di impedire alle aziende terze, che sviluppavano servizi sulla piattaforma, di raccogliere informazioni sulla rete di amicizie degli utenti.

Questa sarebbe la sesta volta che l’azienda presenta in Tribunale delle accuse contro Facebook. La motivazione di oggi è quella che secondo loro, il social avrebbe ascoltato le telefonate degli utenti e tracciato la loro posizione. Secondo il Guardian, nei documenti presentati alla Corte, ci sarebbe anche l’accusa che il social era consapevole delle implicazioni della sua politica di privacy. Ma avrebbe sfruttato la situazione, segnalando la scorciatoia per raccogliere dati. Se questo dovesse risultare vero, significherebbe che Zuckerberg ha mentito davanti al Congresso degli Stati Uniti.

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Nei documenti si legge: “Le prove scoperte dalla querelante dimostrano che lo scandalo di Cambridge Analytica non era il risultato di mera negligenza da parte di Facebook, ma piuttosto la diretta conseguenza dello schema malevolo e fraudolento progettato da Zuckerberg nel 2012 per coprire la sua incapacità di anticipare la transizione del mondo del pc a quello degli smartphone“. Un ex dirigente che gestiva la privacy della piattaforma, Sandy Parakilas, ha dichiarato che la compagnia in quel momento, pensava di più alla crescita e a far soldi. Non prestava attenzione alla sicurezza di tutti i suoi utenti. L’accusa è molto pesante, ci saranno sicuramente delle conseguenze e noi, vi terremo aggiornati su ogni novità.