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Meteorite 22 e 28 settembre

Apocalisse, fine del mondo, Armageddon. O, semplicemente un meteorite, come ce ne sono tanti, che transiterà vicino, molto vicino alla Terra. Niente paura. Tutto sotto controllo. Lo conferma anche la Nasa la quale, per parte sua, cerca di sedare i timori. I “giorni della fine” (ma, per carità, prendiamola sul sarcastico) sono quelli compresi tra il 22 e il 28 settembre. Il luogo dell’impatto, Puerto Rico.

Le rocce, in realtà, dovrebbero essere sei. E, insieme, dovrebbero riuscire a “disintegrare” il pianeta. Ma l’agenzia spaziale americana ha rassicurato gli animi. Il (o i) meteorite, infatti, sebbene di dimensioni piuttosto significative, dovrebbe transitare a milioni di chilometri dalla Terra. Un pericolo di questo tipo, segnalano i ben informati, non accadeva da circa 100 anni almeno.

Tuttavia, nonostante le rassicurazioni della Nasa, è la tesi di un professore inglese Robert Walsh, direttore esecutivo della ricerca condotta presso la University of Central Lancashire, a destare le preoccupazioni maggiori. Il rischio, infatti, non dovrebbe essere completamente ignorato. Il docente universitario ha sottolineato come, nel 2013, abbia quasi del tutto ignorato il meteorite che colpì Chelyabinsk. in Russia, ferendo diverse persone e danneggiando altrettanti edifici.

Una meteora è un asteroide o parte di esso che, una volta entrata nella nostra atmosfera, si disintegra e precipita sulla superficie terrestre. Gli esperti della Nasa, sempre secondo quanto sostiene Walsh, erano ignari del fatto che le esplosioni dovute all’impatto potessero giungere a quelle dimensioni. E, aggiunge, se fosse accaduto su una grande città come Londra ad esempio, gli effetti sarebbero stati “devastanti”. Quello che occorre sapere è che la Terra è colpita da un centinaio di tonnellate di materiale extraterrestre ogni giorno“. E precisa: “Il pianeta ha subito impatti molto distruttivi in ​​passato: basta chiedere a un dinosauro qualsiasi!“.

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Sei “sassolini”, dicevamo, che dovrebbero sfiorarci dal 23 settembre al 28 e la cui dimensione è stimata tra i 57, 39, e 31 metri di lunghezza.

Nel giugno 1908, l’asteroide Tunguska esplose nell’atmosfera sopra la Siberia ed è uno dei più importanti impatti nella storia del mondo. 50 metri di roccia extraterrestre che distrusse almeno 80 milioni alberi, produsse un’onda d’urto in tutta la Russia talmente forte da raggiungere i cinque gradi della scala Richter.

Inizieremo il 22, dunque, con ben due asteroidi. 190 metri di lunghezza, ovvero otto carrozze di treno per avere un’idea. Mentre un’altra roccia misurerà i 280 metri, quasi una nave da crociera.

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Ma liberi di crederci o meno. Il punto sta nel sapere che rocce del genere transitano attorno a noi. Ma non sempre riescono a raggiungere la superficie poichè disintegrate dall’atmosfera. Se capita, vuol dire che le proporzioni erano davvero significative. Ma non sembra essere questo il caso.