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Il nuovo piano cottura smart firmato Xiaomi arriva sul mercato cinese con un’idea molto concreta alla base, cioè chiudere il gas quando qualcosa non va senza che nessuno debba accorgersene. Si chiama Mijia Smart Gas Stove 3 Max e allarga la famiglia di prodotti per la cucina dell’azienda, puntando tutto su due funzioni pensate per evitare guai domestici, il rilevamento della cottura a secco e il controllo dell’assenza di chi sta cucinando. Niente fronzoli estetici, la sostanza qui è nei sensori e negli algoritmi che governano la fiamma.
Il primo meccanismo di protezione lavora sul bruciatore destro, dove Xiaomi ha inserito una sonda in lega di titanio capace di resistere fino a 500 °C, appoggiata direttamente al fondo della pentola. La temperatura viene monitorata in continuo e il sistema, sempre secondo quanto dichiarato dall’azienda, riesce a distinguere le situazioni sospette. Una pentola vuota, per esempio, oppure una pentola rimasta sul fuoco troppo a lungo. Quando la sicurezza in cucina è a rischio l’erogazione del gas viene interrotta automaticamente, la fiamma si spegne e l’app Xiaomi Home manda una notifica sullo smartphone.
Un radar che controlla se in cucina c’è ancora qualcuno

Il secondo livello di protezione è quello più curioso, perché non guarda la pentola ma la persona. Il Mijia Smart Gas Stove 3 Max integra un radar che sorveglia un’area fino a 0,9 metri davanti al piano cottura, quindi lo spazio in cui normalmente si trova chi cucina. Se la presenza smette di essere rilevata per 30 minuti il dispositivo emette un avviso acustico, una sorta di richiamo per chi si è distratto in un’altra stanza. Passati 60 minuti senza nessuno davanti ai fuochi, il gas viene chiuso in autonomia e parte un secondo avviso attraverso l’applicazione.
È un approccio a due stadi che ha una logica piuttosto chiara, prima avvisare, poi intervenire. Nella pratica dovrebbe coprire proprio quegli episodi banali che finiscono male, la pentola dimenticata, la telefonata che si allunga, il sonnellino imprevisto. Il tutto senza richiedere abilitazioni manuali ogni volta, perché il funzionamento resta affidato ai sensori integrati nel piano cottura a gas.
Potenza, materiali e timer per ogni zona

Sul fronte prestazioni i numeri non sono affatto timidi. Entrambi i bruciatori arrivano a una potenza massima dichiarata di 5.200 W, valore che colloca il prodotto nella fascia alta per l’uso domestico. L’apporto di ossigeno avviene tramite un sistema a doppio canale e la fiamma viene distribuita attraverso 154 fori, una soluzione che mira a rendere il calore più uniforme sotto la pentola. Le corone sono in ottone forgiato, scelta pensata per resistere meglio alle temperature elevate nel tempo.
Ogni zona di cottura dispone poi di un timer regolabile da 1 a 180 minuti, comodo soprattutto quando si parla di preparazioni lunghe, brasati, brodi, cotture lente che richiedono attenzione ma non presenza costante. Sul lato destro, quello dotato della sonda in titanio, è possibile leggere in tempo reale la temperatura raggiunta dalla pentola, informazione che di solito resta un’intuizione affidata all’esperienza di chi cucina.
Il debutto del modello riguarda per il momento la Cina, mercato dove Xiaomi ha costruito nel tempo un catalogo di elettrodomestici collegati tra loro e gestibili dalla stessa applicazione, dentro la quale ora entra anche il controllo della fiamma.








