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Toyota GR Supra, l’ultima MkV all’asta per beneficenza

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L’ultima Toyota GR Supra MkV mai prodotta finirà sotto il martello di un banditore a gennaio, e il ricavato non entrerà nelle casse di nessuno: andrà tutto in beneficenza. Toyota North America ha deciso di donare l’esemplare finale della GR Supra Final Edition a Reach Out WorldWide, l’organizzazione no profit fondata dall’attore Paul Walker, che interviene nelle zone colpite da disastri naturali con squadre di ricerca e soccorso e con la distribuzione di aiuti materiali. La vettura verrà battuta durante l’asta di Barrett-Jackson a Scottsdale e la casa giapponese ha sottolineato un dettaglio che pesa parecchio per i collezionisti: si tratta di un esemplare unico, letteralmente la vera ultima MkV uscita dalla catena di montaggio. Non una serie limitata, non uno dei pochi. L’ultima.

Un esemplare che porta la firma di Akio Toyoda

A rendere questa Toyota GR Supra diversa da qualsiasi altra ci sono alcune scelte estetiche pensate proprio per l’occasione. La carrozzeria è finita in una tinta Phantom Gray esclusiva, con inserti neri e calotte degli specchietti rosse a fare da contrasto. Sul retro trova posto uno spoiler in fibra di carbonio, mentre il numero di telaio termina con una sequenza che vale più di mille parole: 99999. C’è poi il GT4 Style Pack e, soprattutto, la firma di Akio Toyoda apposta direttamente sulla vettura. Un dettaglio che, in un’asta di questo tipo, tende a spostare gli equilibri più di quanto si possa immaginare.

La GR Supra Final Edition non è però soltanto un esercizio di stile commemorativo. Il pacchetto tecnico è stato rivisto con l’obiettivo dichiarato di offrire un’esperienza di guida più affilata: boccole più rigide, angolo di camber modificato, barra stabilizzatrice anteriore irrobustita. Aggiungiamo ammortizzatori ritarati, un impianto frenante Brembo più generoso e cerchi da 19 pollici con finitura nero opaco.

Sei cilindri, cambio manuale e nessuna stima di partenza

Dentro l’abitacolo il registro resta coerente: pelle nera abbinata all’Alcantara, inserti in fibra di carbonio, cuciture a contrasto. I poggiatesta portano il logo GR ricamato e le cinture di sicurezza sono rosse, uno di quei tocchi che fanno capire subito che non si tratta di una configurazione ordinaria.

Sotto il cofano lavora il sei cilindri turbo da 3.0 litri, accreditato di 382 CV e 498 Nm di coppia. La trasmissione è il cambio manuale a sei rapporti, scelta che negli ultimi anni è diventata una rarità sempre più preziosa in questo segmento, e la coupé dichiara uno 0 100 km/h coperto in 4,2 secondi.

Nessuna stima ufficiale è stata diffusa per l’asta, ma il numero di riferimento circola già. Il CEO di Barrett-Jackson, Craig Jackson, ha ricordato che la prima GR Supra del 2020 venne venduta per circa 1,8 milioni di euro, cifra che all’epoca fece parecchio rumore. Le sue parole sull’appuntamento di gennaio sono state piuttosto chiare: l’intenzione è quella di mobilitare la comunità dei collezionisti per provare a superare quel record precedente e generare un sostegno concreto, capace di cambiare davvero le cose, a favore di Reach Out WorldWide.

Sarà interessante capire quanto peserà, nella valutazione finale, il fatto che questa Toyota GR Supra chiuda ufficialmente il capitolo della quinta generazione. Perché al di là delle specifiche tecniche e delle rifiniture su misura, quello che passa di mano a Scottsdale è un pezzo di storia recente del marchio giapponese, con tutta la carica simbolica che una sigla come Supra si porta dietro da decenni. Il ricavato integrale dell’operazione andrà all’organizzazione fondata da Paul Walker, che continua a operare nelle emergenze umanitarie in giro per il mondo.

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