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Beast of Reincarnation, la patch 1.0.11 rende saltabili le scene

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Chi ha ricominciato più di una volta l’avventura di Beast of Reincarnation sa quanto possa pesare rivedere le stesse sequenze narrative, e proprio su questo punto interviene la patch 1.0.11, il quinto aggiornamento consistente distribuito dagli sviluppatori. Il tema centrale è il ritmo del gioco, con una gestione più flessibile delle scene d’intermezzo e una serie di ritocchi al gameplay che toccano parecchi angoli dell’esperienza.

La direzione presa dal team è abbastanza leggibile. Le sequenze cinematografiche restano parte integrante del racconto, ma smettono di essere un passaggio obbligato in ogni singola partita. Con questo aggiornamento aumenta in modo sensibile il numero di scene evento e di filmati che possono essere saltati, una richiesta arrivata dai giocatori che avevano già superato una prima run e si trovavano costretti a rivedere tutto dall’inizio.

Scene saltabili fino alle Terrazze della Grande Muraglia

Nel concreto, da adesso è possibile ignorare alcune sequenze fino alla zona delle Terrazze della Grande Muraglia, un tratto di gioco piuttosto ampio che copre buona parte della progressione iniziale e intermedia. Il lavoro però non si ferma qui, perché gli sviluppatori hanno spiegato di stare estendendo la stessa possibilità al resto dell’avventura, con l’intenzione di completare l’operazione a breve. Una scelta graduale, che evita di stravolgere tutto in un colpo solo e permette di verificare che nulla si rompa lungo la strada.

Insieme alle scene saltabili sono arrivati interventi più sottili ma non meno interessanti. Sono state riviste diverse pause nei dialoghi e la durata di alcune inquadrature durante le scene evento, così da rendere le conversazioni meno legnose e più scorrevoli. Anche le condizioni necessarie per attivare determinate sequenze sono state modificate, il che significa che alcuni momenti narrativi possono scattare in modo differente rispetto a prima.

Su questo punto c’è un avvertimento esplicito da parte del team. Chi ha già una partita avviata potrebbe imbattersi, in casi molto rari, in qualche battuta ripetuta. Un effetto collaterale dei cambiamenti alle condizioni di attivazione, segnalato in anticipo per evitare fraintendimenti.

Le modifiche al gameplay di Beast of Reincarnation

Il capitolo dedicato al gameplay è quello più ricco di voci. Tra le novità più utili spicca la possibilità di azzerare le abilità collegate ai nodi floreali dell’albero delle abilità, una funzione che restituisce libertà a chi vuole sperimentare build diverse senza rimanere incastrato nelle scelte fatte a inizio partita. Nella stessa direzione va l’aggiunta di ulteriori Blighted Sprouts, che forniscono SP e quindi ampliano il margine di crescita del personaggio.

Poi ci sono due aggiustamenti che incidono direttamente sulla sensazione al pad. Gli attacchi dei nemici vengono ora annullati nel momento in cui il giocatore avvia una resurrezione tramite la Rigenerazione, eliminando quelle situazioni frustranti in cui il tentativo di rimettersi in piedi veniva interrotto da un colpo arrivato nel frangente sbagliato. In parallelo è stato introdotto l’input buffering per la mira delle armi a distanza durante diverse azioni, un dettaglio tecnico che in pratica rende i comandi più reattivi e meno soggetti a input persi.

Il resto della lista comprende una quantità notevole di correzioni e ritocchi minori sparsi per il gioco, il tipo di lavoro che raramente finisce nei titoli ma che accumulandosi cambia la percezione complessiva. Nel frattempo il team ha fatto sapere di essere già al lavoro su ulteriori correzioni e miglioramenti, segno che il ciclo di aggiornamenti non è considerato chiuso.

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